Ringraziamo tutti coloro che stanno alimentando il sito con le loro opere. Per quanto riguarda i commenti non siamo mai intervenuti sui contenuti in quanto rientranti nel perimetro del regolamento del sito. Vogliamo comunque raccomandare di ponderare attentamente ciò che si scrive a livello critico in quanto basta poco a scoraggiare chi già con molta timidezza ha fatto dono delle proprie emozioni più riservate. A proposito di commenti informiamo che abbiamo provveduto ad aumentare il numero dei caratteri disponibili. Comunichiamo anche che, anche sulla base dei risultati di un precedente sondaggio e di altri suggerimenti avuti, stiamo lavorando su altre migliorie. Concludiamo col rinnovare l'invito a coloro che amano scrivere a leggere il nostro regolamento, ad iscriversi senza timore e a pubblicare poi qualcosa. Saremo lieti di accoglierli nel nostro club letterario a tutti gli effetti. La Redazione |
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Ultime pubblicazioni |
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Luna piena Parti dalla mia anima
comincia a salire lungo sentieri oscuri fatti spazio, dolcemente. Fin quando arrivi al cuore fin quando arrivi al suo fondo dove si specchiano le mie radici, fatti spazio... (continua) Gianny Mirra 04/09/2010 - 09:40 commenti 0 - Numero letture:5Voto: Molto Buono su 1 votanti
Il fato individuale è l'elast... Il fato individuale è l'elastico modo attraverso il quale la libertà si deve dare slancio per centrare il destino universale di perfezione che attende tutti gli esseri. È il vento ghe gonfia le vele d... (continua)
Massimo Vaj 03/09/2010 - 19:52 commenti 0 - Numero letture:7Voto: Nessun voto su 0 votanti
Settembre Settembre
triste è il giardino Danilo Mar 03/09/2010 - 19:10 commenti 0 - Numero letture:10Voto: Nessun voto su 0 votanti
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Poesia del mese |
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Il volo dell'albatros Sono onde di passaggio
orizzonti sempre più lontani, nelle nuvole del cielo dolce spuma salmastro e sole. Sono venti senza meta ed i sussurri delle maree, piume bianche , ali grandi, quel si... (continua) Gianny Mirra 30/08/2010 - 00:05 commenti 1 - Numero letture:27Voto: Eccellente su 2 votanti
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Racconto del mese |
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Timidezza Nascere timidi è quasi peggio che farlo con sfacciataggine, perché se la seconda disposizione d'animo raccoglie un'enormità di brutte figure, tra le rare soddisfazioni, la prima assicura l'indifferenza totale del mondo, esclusa la sua parte malvagia.
Io sono nato sfacciatamente timido, e di peggio c'era solo il non nascere affatto. Trovo stupefacente che l'universo mi abbia tenuto un posto dove soffrire in pace nella mia solitudine, perché significa che si è accorto della mia presenza. Almeno lui. Uno dei vantaggi della solitudine è che ti dà il modo di riflettere, lo svantaggio sta nel fatto che l'argomento di riflessione è sempre il medesimo: la solitudine. Oggi ho scoperto che anche il cielo è timido. Come spiegare altrimenti le sue sfuriate? In fondo l'introversione ti consente di non partecipare al caos della vita, e te la fa osservare dall'alto della paura di esserne coinvolto. Questo starne fuori occasionalmente scatena emozioni fulminee e fa lacrimare, in un vuoto di sper... (continua) Massimo Vaj 09/08/2010 - 13:42 commenti 1 - Numero letture:31Voto: Eccellente su 1 votanti
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La grande sfida |
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Ti piacciono le sfide ? Ti piace dimostrare che sai creare ? Vuoi far stupire per la tua fantasia ? |
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IL Vincitore |
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Deborah Un’ora prima era seduto tranquillamente sulla poltrona a guardare il telegiornale fumandosi l’eterna ultima sigaretta quando la telefonata lo aveva raggiunto.
“Sono alla stazione…e volevo solo salutarti, sto partendo” aveva quasi sussurrato Deborah. “Ho deciso così….è stato bello averti conosciuto” aveva poi aggiunto prima che lui riuscisse a rispondere. “Ma perché te ne vai?” le aveva chiesto allora. Ma avrebbe voluto confessarle e chiederle tante cose ma non riuscì a dirle niente di più. “Stammi bene” augurò Deborah con la voce angosciata. Poi il silenzio. Silenzio dall’altra parte, silenzio dentro di se, un silenzio assordante, impietoso. Era rimasto con il ricevitore in mano, per qualche secondo, prima di agire. Improvvisamente aveva capito che solo lei gli interessava e che non doveva, non poteva lasciarla andar via. Si disse che probabilmente stava partendo per Parigi, per tornare dai suoi, come gli aveva preannunciato qualche giorno prima. Lui l’aveva intesa come una pr... (continua) Adriano Martini 07/08/2010 - 17:28 commenti 0 - Numero letture:27Voto: Nessun voto su 0 votanti
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