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Dignità ?

Guardo questo pane
duro
sudato
macchiato di dolore


le mie mani logore
tumefatte
questa pelle
mortificata.


Non c'è più dignità,
non più,
solo l'umiliazione
di una schiena piegata.


Mi incammino
su questo viale
senza fine
nella città disadorna.


Vorrei perdermi
nel grido
dei suoi marciapiedi
di fumo


essere uno
di questi alberi spogli
per avere almeno
una carezza di vento.




Nota. Qualsiasi lavoro è dignitoso.
Non lo è più quando chi lo
propone si approfitta del grave
momento di difficoltà della persona
a cui lo offre, costringendola ad
accettare una paga vergognosa
e delle condizioni di lavoro fuori
dalle più elementari norme
contrattuali. Ho scritto questa poesia
qualche anno fa, in uno di questi
momenti (purtroppo per me non è
stato l'unico).



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Poesia scritta il 12/12/2015 - 07:56
Da Dario Menicucci
Letta n.462 volte.
Voto:
su 7 votanti


Commenti


Bellissima profonda e sentita poesia...Nessuno mai dovrebbe essere minato nella suo dignità! Complimenti Dario Una lieta domenica

margherita pisano 13/12/2015 - 11:25

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Ciao Dario sei qui..come stai? In questa tua hai toccato un tema assai forte e delicato...Già quella dignità che spesso viene calpestata...si penso che la scusa della crisi tanti datori di lavoro ne appofittano...Sai con il mio lavoro mi rapporto spesso con queste situazioni...e spesso mi chiedo chi sono loro e con quale diritto fanno questo....da responsabile ho sempre cercato di dare una mano a chi più ne ha bisogno..a volte anche rischiando....proprio per difendere la dignità altrui...Comunque complimenti per la tua sensibilità...Ti abbraccio ciao.Dario.

Maria Cimino 12/12/2015 - 23:29

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Una poesia intensa Dario.. molto sentita!

Francesco Gentile 12/12/2015 - 17:33

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Ho ritrovato per caso questa poesia in una agenda del 2008. Ricordo perfettamente quando la scrissi. Era dicembre, una giornata grigia e leggermente ventosa. Stavo mangiando un panino seduto su una panchina di un viale alberato della periferia di Firenze dove ero andato per lavoro (era la prima volta). Disoccupato, famiglia monoreddito con una figlia di 11 anni, avevo accettato un lavoro sapendo benissimo, per esperienza, che non mi avrebbe portato niente. La disperazione, spesso, ti fa fare cose stupide.
Momenti che non auguro a nessuno.

Dario Menicucci 12/12/2015 - 13:49

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Caro Dario ho letto la tua poesia e mi ci son ritrovata, per motivi diversi essendo commerciante, ma ho vissuto la stessa sensazione di perdita di libertà e dignità grazie ad un "padrone-sistema" che ci rende schiavi, talvolta senza una via d'uscita.
Ciao!

Millina Spina 12/12/2015 - 13:37

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Poesia deliziosa. Il tema è delicato, ma l'iniziativa è lodevole. Complimenti infiniti Dario

Paolo Ciraolo 12/12/2015 - 13:05

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Riflessivo quanto intenso et... sentito decanto. Encomiabile pel tema trattato. Lieta Domenica Dario.
*****

Rocco Michele LETTINI 12/12/2015 - 12:24

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Molto bella veramente!
Mi dispiace molto della causa del tuo disagio, ma sappi che per fortuna esiste anche un'imprenditoria etica. Spero che tu l'abbia trovata o che la troverai
Con simpatia
Nadia

Nadia Sonzini 12/12/2015 - 11:34

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Molto bella... sentita profondamente.
Un abbraccio.

Eugenia Toschi 12/12/2015 - 09:16

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