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Er biscotto

ER BISCOTTO


Quanno da piccolo da nonna mia annavo,
sempre curioso attorno io me guardavo.
Ogni tanto le facevo una mia domanna,
così come l’estro a li piccoli le manna.


Se la discussione nun gliè confinferava,
scoteva le spalle e er cassettone spalancava.
Tirava da lì dentro un gran ber fagotto,
e poi me diceva: “ Tiè magnate un biscotto!”


Se penso alle persone che poi ho incontrate,
ed alle gran stupidità che ho ascortate.
Avrei voluto avè de nonna quer fagotto,
pè digliè : “Tiè magnate un biscotto !”


Vittorio Banda
copyright 2007



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Poesia scritta il 14/01/2016 - 13:58
Da VITTORIO LUCIANO BANDA
Letta n.402 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Questa poesia è un capolavoro!

Seby Flavio Gulisano 19/01/2016 - 20:10

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grazie

VITTORIO LUCIANO BANDA 19/01/2016 - 11:27

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Bella questa poesia, anzi direi: è er meglio!

Maddalena Clori 16/01/2016 - 20:38

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