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Rima

Sposami,
femmina d’ebano con intarsi d’oro.
Lascia il tuo mantello di solitudine
in mani altrui
mentre volgi lo sguardo
verso di me, che mi attardo.


Cammina sui cocci di vetro turchino
a piedi nudi.
Non sarà il dolore a farti freno,
per te basterà il mio
che, da molto, è il mio dio.

Seguimi,
da mille secoli aspetto senza riposo
che tu raggiunga la vetta
di questa montagna infinita,
la nostra semplice vita.


Potrai cercare le mie
gocce di sangue,
illuse lacrime, mani riverse,
ormai disperse.


Accoglimi,
senza di te, ormai, morirò
ma non per amore
o per orgoglio
ma solo perché tutto non è
più come prima
senza la rima,
una piccola rima.



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Poesia scritta il 17/11/2016 - 12:24
Da Valerio Poggi
Letta n.291 volte.
Voto:
su 5 votanti


Commenti


bellissima

laisa azzurra 18/11/2016 - 12:34

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Bella questa rima d'amore!

margherita pisano 17/11/2016 - 22:04

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Bella poesia

Mirko Faes 17/11/2016 - 20:45

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***** che bella "rima"!

Marilla Tramonto 17/11/2016 - 20:41

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Direi che la rima non ti manca ed esprimi l'amore mirabilmente

Flavia Spadiliero 17/11/2016 - 18:53

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Un amare, a cuore aperto, mirabilmente firmato.
Un fascino sentimentale... indiscutibile... che sgorga poesia... limpida.
Lieto meriggio, Valerio.
*****

Rocco Michele LETTINI 17/11/2016 - 16:07

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