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Stupro (C)

Indifesa una donna bistrattata
da un corpo forzuto
che non accetta il rifiuto
brutalmente stuprata.


Il corpo suo di sesso affamato
l'urlo strozzato di lei pietà implora
mentre il sangue le gambe colora
crudele l'illibatezza ha sottratto.


Dileguatosi senza pentimento
la mano scivola sulla nuda intimità
privata della sua castità
nella follia momentanea di un debole.


La sofferenza che non ha misura
segnerà la sua esistenza
ormai colma di diffidenza
verso gli uomini.
R.P. 04-03-2017 (c)



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Poesia scritta il 12/03/2017 - 13:59
Da Rosi Rosi
Letta n.205 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Grazie Giulio e grazie Margherita...è proprio vero a volte non ci rendiamo conto di ciò che accade intorno a noi...buona serata!

Rosi Rosi 12/03/2017 - 21:19

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Versi drammatici che raccontano efferatezze di uomini senza scrupoli...mi chiedo uomini? Senza esserlo veramente, ma non spetta a me giudicarli...Solo mi lascia annichilita e frastornata questa violenza vile, che non trova collocazione in nessun posto.
Toccante, grazie per averla pubblicata.
Spesso non ci rendiamo conto di quante tragedie avvengono ogni giorno! Ciao buona serata

margherita pisano 12/03/2017 - 21:03

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Un grido di dolore per un atto di prevaricazione inaccettabile. Giulio Soro

Giulio Soro 12/03/2017 - 20:13

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Grazie mille a tutti...

Rosi Rosi 12/03/2017 - 17:02

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Un sentire urlato perché solo urlare si deve...
Brividi.... e pensi agli animali che è offendere il regno animale a paragonarli.
Hai scritto cosa da leggere in silenzio ...
Hai scritto una cosa che porta ad una preghiera.
Grande... sei grande.
*****

Paolo Pedinotti 12/03/2017 - 16:42

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Un sentito quanto toccante verseggio nel suo oculato costrutto.
Lieto meriggio domenicale.
*****

Rocco Michele LETTINI 12/03/2017 - 15:19

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Offesa, marco indelebile, brutale ricordo che rimarrà segnato sula pelle, nella mente e nel cuore.
Delitto vigliacco.
Versi molto drammatici che gridano dolore e rabbia.

ALFONSO BORDONARO 12/03/2017 - 15:08

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