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Inverno

Il tempo non vuole lasciar ricordo,
del candido manto scrutato al dolce risveglio,
il cuor si scioglie alla vista della ghiacciata materia,
guardando il giardino al sol immacolato.


La scuola par quei dì un diletto,
giorni eterni e giocondi che rimembrano l'estate,
i viali resi infiniti da una soffice coltre,
il terrore dell'indomani sconsolatamente normale.


L'alta luna non vuole oscurar questo vespro,
che ha da farsi schiamazzi e palle di neve ,
le soffuse luci del fuoco scaldano a vita ogni uomo,
la legna incenerisce i ricordi del passato autunno.


I monti limpidi sembrano vette dal domestico sapor,
l'oscuro cielo par più chiaro delle onde del mar,
I pini infiniti s' ergono carichi della limpida sostanza,
o inverno un poco eterno a me caro sempre verrai.



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Poesia scritta il 21/11/2010 - 14:11
Da Matteo Teruggi
Letta n.455 volte.
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Commenti


Mi piace l'atmosfera sopita ma intimamente piena di vitalità che sfocia dalle immagini del testo. Un flash fotografico d'effetto.

Francesco e Barbara 21/11/2010 - 18:23

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