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Madre

Ti proteggerebbe come quando eri bambino.
Ti terrebbe stretto a se per non lasciarti mai.
Le labbra si poserebbero sulle rose gote
e ti cullerebbe tra le braccia riscaldandoti.
Ritornerebbe a quant'eri piccolo e fragile.
Perché uomo, ti vide di nuovo bambino.
A quando erano le sue braccia a proteggerti.
A quando era la sua mano a condurti nel mondo.
A quando erano le sue braccia a sollevarti
ed era lei ad imboccarti.
Grande ma piccolo,
prendesti il volo
non curandoti delle tue ali spezzate.
Ti vide.
Ti guardò.
Con gli occhi di madre
dovette lasciarti andare
alla volontà
di chi lei
opporsi non pote.


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Poesia scritta il 23/01/2014 - 19:02
Da Maria Concetta Arcidiacono
Letta n.2222 volte.
Voto:
su 5 votanti


Commenti


bellissima lirica sull'amore della mamma,persona unica e insostituibile ;complimenti

stefano medel 28/01/2014 - 10:45

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Profonda opera, scorgata da un cuore sensibile, molto apprezzata e condivisa!

Maria Rosa Cugudda 24/01/2014 - 19:45

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Grazie, mi ha commosso.

Siller Varolo 24/01/2014 - 17:44

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L'amore materno è incommensurabile. Quando viene a mancare la mamma si avverte un vuoto che nessun altro essere umano potrà mai più colmare.

Giuseppe Vita 24/01/2014 - 04:17

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