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Nel mondo che non esiste

Nel mondo che non esiste
ti ritrovo accanto muta,
mi conosci invero e insiste
su la pelle che mai muta


su' calore'l tuo crudele
sguardo'n piena come un fiume,
come tale sazio in fiele,
c'ha fame eterna in lerciume.


Non fuggiasco e non distante,
pervade, permea e invade
del silenzio più 'nquietante
l'intelletto mio che cade,


e qual vela prima in sosta
perché'l vento manca e scende
quando torna va a sua posta,
al suo voler così s'accende.


M'al svegliare de la mente
chiodo al cuore stilla il vero;
così è un mondo che mi mente?
ché il mio pegno è sì severo?


Mai donna amai sì tanto,
ma se amar in due si suole
su la terra allora'l canto
è p'Amor che non mi vuole.


Sono un'ombra al tuo passaggio,
un dettaglio che non parla,
pover'om senza coraggio,
un de' tanti e la sua ciarla.


Ma se'l mondo sarà spento
sì ti priego dolce vita
donar po' del suo talento
di parlarmi a li occhi aita!



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Poesia scritta il 06/07/2014 - 19:22
Da Alorian Alorian
Letta n.499 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Poesia complessa, interessante, ottima sul piano del lessico e della metrica. Ti consiglio di leggere Cavalcanti. Ha approfondito molto il tema dell'indifferenza da parte dell'amata.

Dario Senalio 07/07/2014 - 14:52

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Nel mondo che non esiste (ovvero nel mondo dei sogni) ti ritrovo accanto muta, mi conosci veramente per quel che sono e il tuo sguardo in piena come un fiume insiste sulla mia pelle prossima a infiammarsi. E' uno sguardo crudele perché la mia pelle inondata dalle fiamme accese da questo non ha possibilità di alleviare la sua pena, e nonostante ciò insiste su quella, come i golosi dell'inferno che non possono mai alleviare la loro pena di avere eternamente fame fiaccati sotto una pioggia di fuoco, ma sono sazi di bestemmie. Quello sguardo, in questo mondo che non esiste, non è fuggiasco e distante ma invece pervade, permea, invade del silenzio più inquietante, destabilizzante, che ti scuote, quel silenzio che si frappone tra lo scambio di sguardi e il bacio tra due innamorati, la mia mente che cede alla tua bellezza, cede alla tua vista, cede al mirarti. E come una vela che dipende dal vento, e secondo il suo volere si muove o è ferma, così la mia mente si "spegne" o si "accende" secondo il volere di Lei. La mia mente è controllata dalla purezza della sua bellezza. Ma quando mi desto da questo mondo, provo un dolore angosciante, come un chiodo martellato al cuore, e piange lacrime di sangue, perché mi rendo conto della verità: è solo un sogno. Così stavo sognando? ero in un mondo che mi ha raccontato solo bugie? Mai nessuna donna amai così tanto, ma quindi se sulla terra, se su questo mondo che esiste, si suole amare in due, allora questo canto è per un Amore che non mi vuole

Alorian Alorian 06/07/2014 - 21:04

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Scritta appositamente in otto quartine proprio perché il nome della persona di cui si parla è formata da otto lettere. Le prime quattro hanno un tono più "meditativo" nello spiegare gli effetti del suo sguardo sulla mia mente. Mentre le seconde quattro hanno un tono più elegiaco, malinconico, triste, poiché l'intelletto, secondo il volere di lei, ritorna alla realtà.
su' = suo; a sua posta = secondo il suo volere (del vento) talento = desiderio; aita = aiuta

Alorian Alorian 06/07/2014 - 21:03

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