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ADOTTARE UNA CANE FA BENE, SEMPRE E COMUNQUE

Solo chi possiede un cane può capire quanto siano intense le gioie ed emozioni che si provano in particolari frangenti ove a volte è plausibile che lui, in maniera assolutamente involontaria, ti procuri una sorta di piacere fortuito ed estremamente gradevole.
Un caso ad esempio è quando stai per accingerti alla raccolta escrementi del tuo quattrogambe in una giornata in cui fuori fa -2°C e i polpastrelli delle mani sono già duri ed insensibili a presagire che la prima fase di congelamento ha oramai i secondi contati.
Tutto avviene in modo molto naturale mentre tu stai passeggiando intirizzita dal freddo e ad un certo momento, tra una falcata e l’altra, cominci a ravvisare i primi segnali; lui, o meglio, il suo fondo schiena inizia ad abbassarsi e la camminata diventa goffa, claudicante, quasi seduta, denotando un’ incertezza molto certa sul da farsi; “ mi fermo o avanzo, mi fermo o avanzo”, pare che cominci a ripetere tra se e se. A quel punto capisci che il momento sta per arrivare.
Con gioia allora inizi i preparativi del caso; sfili dalla tasca il tuo sacchettino di nylon in cui prima erano conservate le verdure (così si risparmiano soldi) e lo segui con lo sguardo, sperando che l’ora sia giunta davvero e che ne faccia parecchia . Già immagini il fumo che si leva dal terreno, effetto puramente chimico ma altamente suggestivo ottenuto dal contrasto tra il calore prodotto dalla sua materia marrone e il freddo della sera e in un attimo ti accorgi che il momento è davvero catartico; si, ha proprio deciso di farti felice e tu avverti già senza ancora sentirlo il tepore che va diramandosi in principio sulla mano e poi via via in tutto il corpo.
E’ a quel punto che inserisci la mano nel sacchetto rovesciato trattando il prezioso involucro come se fosse un guanto. Sai che il palmo della mano deve essere ben disteso in modo tale che, a seconda della superficie su cui giace il misfatto, tu la possa raccogliere senza lasciare alcuna traccia sul terreno. Si, raccogliere la cacca può ricondursi ad una forma d’arte vera e propria dato che le difficoltà sono sempre dietro l’angolo; ossia, non essendo sempre consapevole di quali siano le condizioni intestinali del tue cane, lo stato di aggregazione della materia verosimilmente potrebbe variare di volta in volta e a quel punto dovrai sempre valutare la presa migliore da mettere in atto: ad artiglio, a cucchiaio, a spazzola e così via.
Una volta fatta la raccogli e ti rendi conto che quanto sognavi si è finalmente avverato. Ora sei sollevata e non speri altro che il cestino dell’immondizia sia il più lontano possibile per tenerla ancora un po’ in mano, sventolandola di qua e di là, con un duplice scopo: diffondere maggiormente il calore e tener lontano chi eventualmente volesse importunarti.
Rientri a casa sperando in un bis ma non sempre arriva. In realtà sei soddisfatta lo stesso perché anche stasera il tuo cucciolo ti ha resa felice.
La MORALE è che avere un cane fa bene, sempre e comunque, anche quando fa la cacca !



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Racconto scritto il 10/01/2016 - 14:38
Da ANNA LUPATO
Letta n.253 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


SONO CON TE ANNA... IL CANE, RESTA E RESTERA', SEMPRE FEDELE AMICO DEL SUO PADRONE, NONOSTANTE LA CACCA. LIETA SETTIMANA
*****

Rocco Michele LETTINI 10/01/2016 - 18:47

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