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Drammaccio

C’erano una volta, a ridosso di un monte, alcune catapecchie, dove parecchie famiglie disgraziate sopravvivevano nutrendosi di castagne ed erba spagna.
Tutti lo sapevano, lo vedevano e passavano facendo finta di nulla.
Un giorno il monte rovinò sulle baracche e fece quel che non avevano fatto la fame e gli stenti: uccise le numerose famiglie di diseredati.
Subito dopo l’accaduto arrivarono le televisioni e i giornali. Commozione e pianto seguirono all’evento cruento e la maligna sorte accanitasi contro quei poveretti.


Finito il clamore, le autorità posero, pietose, una bella lapide a ricordo delle vittime innocenti che così recitava:
“Se il monte non cascava morivano di stenti, ma nessuno ci badava.”




Centodieci drammatico




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Racconto scritto il 04/03/2016 - 09:05
Da Glauco Ballantini
Letta n.365 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Una realtà troppo attuale e frequente purtroppo! Un pugno allo stomaco! Molto efficace lo scritto!

Patrizia Bortolini 04/03/2016 - 22:27

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In poche righe hai sottolineato i continui e gravi danni che l'indifferenza causa. Troppo spesso ci giriamo dall'altra parte e diventiamo capaci di versare insipide lacrime solo davanti ai riflettori ignari del sapore della vera sofferenza.
Il tuo breve racconto invita alla riflessione...e alla reazione.
Ciao!

Millina Spina 04/03/2016 - 22:26

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Un fatto di attualità tragica raccontato come se fosse un apologo. Fa meditare.

Giuseppe Novellino 04/03/2016 - 18:30

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UNA SEQUELA CHIARA QUANTO RIFLESSIVA... SOTTILE IRONIA DALLA CHIUSA. IL MIO LIETO MERIGGIO GLAUCO.
*****

Rocco Michele LETTINI 04/03/2016 - 15:04

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Mi vien da dire, poveri sfortunati politici!
Questa piccola perla lancia una pietra grande quanto il monte. Complimenti 5*

salvo bonafè 04/03/2016 - 14:48

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