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l arcobaleno

sono sempre stata molto credulona o si può dire ingenua.
mi hanno sempre detto come comportarmi e ho cercato sempre di eseguirlo nel miglior modo possibile; mi hanno mostrato il giusto e lo sbagliato e sono cresciuta con la convinzione dell esistenza di due gruppi opposti e di dover classificare tutto ciò che mi si mostrava davanti; mi hanno parlato della parte dura e ingiusta della vita, quindi sacrifici, duro lavoro, responsabilità, indipendenza, e non mi hanno detto nulla della parte bella per prepararmi ad impostare il mio percorso al peggio senza alcuna aspettativa di un miglioramento, ma senza smettete di credere, sinceramente è stata la parte più difficile da comprendere, nel suo concetto contorto non riuscivo a trovare il giusto equilibrio, poi ho trovato una parola per stabilizzare il tutto, "umiltà"... ed ho proseguito...


mi sono imbattuta con le mie debolezze e quel mutismo di dovere a progettare quella vita standard, da donna lavoratrice che dovrà creare famiglia che dovrà amare il suo uomo, perchè ormai lo aveva scelto ed era giusto così (secondo la classificazione in gruppi) e dovrà abbassare lo sguardo perchè il tempo della felicità e spensieratezza era terminato, ora arrivava il tempo di sacrificarsi, accettare le ingiustizie, vivere perchè si era al mondo e portare ovunque il peso più pesante e invisibile, un peso che non puoi toccare quindi non potrai mai afferrarlo con le mani e fargli fare un enorme volo di liberazione, o semplicemente posarlo un po a terra almeno la notte per riposare...ma ho giustificato il tutto con la parola "responsabilità"...ed ho proseguito...


nonostante essere stata la perfetta allieva della vita, per evitare ogni sbaglio, succede che mi pongono davanti situazioni che per quanto le ho sempre evitate, non avevo nemmeno l idea della loro esistenza. mi ha messo dinanzi a dover perdere tutto, a dover scegliere con la mia testa, a dover cambiare tutto...mi ha detto hai sbagliato tutto; la sensazione che ho provato oscillava tra l incredulità come un grande punto interrogativo tatuato su tutto il corpo, totale crisi di se stessi, in cui nemmeno il tuo nome di nascita riesce a tranquillizzarti dall idea che esisti!... e la sensazione di vuoto, leggerezza, come una scatola di cartone svuotata, di cui puoi decidere se riempirla di altro o gettarla nei rifiuti misti, perchè non puo nemmeno essere riciclata essendo completamente inzuppata di acqua. con il mio giochetto di classificazione ho trovato anche il motivo per tutto ciò con la parola "coraggio"...ed ho proseguito


ero al mondo per la seconda volta, rinata, ma questa volta senza un incubatrice o coperte di braccia, senza nulla e nessuno ad insegnarmi e impostare il mio cammino: libro di tanti fogli bianchi, corpo assolutamente nudo, mente ripulita e fresca, occhi innocenti che guardano il mondo per la prima volta... ebbe inizio ciò che racchiudo con la parola " creatività"....
ho capito che non esiste nulla, che non si classifica niente, che non c'è uno standard di vita, che non bisogna trascinare un peso, che tutto è un mistero non organizzabile, che esistono imprevisti, sorprese, diversità.
ho iniziato a farmi dirigere solo dal mio cuore, anima, mente...ho inizito a riempirmi di tutto ciò che osservavo scegliendo cosa fare proprio, come quando arredi una casa vuota per renderla quella dei tuoi sogni giusta per te, che ti rappresenta; per fare ciò bisogna andare ovunque, provare quasi tutto, bisogna fermarsi ad ogni passo e fare una giravolta, per avere una visione a 360 gradi oltre i limiti ottici.


mi viene donato un regalo, sapevo dell'importanza, ma non dell esistenza, ne avevo sentito parlare ma in modo generico, pensavo di averlo anche visto nella mia vita passata, ma è stato piu un dejavou, forse ho semplicemente visto il suo nome scritto su qualche libro...questro pregiato dono lo hanno chiamato "amore"....ed ho proseguito
mi chiedevo sempre perchè di quel dono o che uso farne, ero pronta per utilizzarlo, ho provato su me stessa e ho conosciuto la sua magia, ha colorato di allegre sfumature tutto cio che ho raccolto o che osservavo, trasformando tutto come un felice colorato caramelloso mondo di favole! in cui non c è molta gente perchè la maggior parte ancora non ha ricevuto questo dono che puo proiettarli....ed ho proseguito
passeggiando in questo nuovo mondo ho incontrato un giovane bizzarro ragazzo, con colori diversi dai miei ,più accentuati, fosforescenti tanto da ipnotizzarmi a fissarlo per ore, per giorni, per sempre; mi ha mostrato che il dono dell amore si poteva utilizzare anche su altra gente per creare composizioni di colori diversi, così scelsi lui, per insegnarmi ad utilizzarlo a condividerlo con lui e ho nominato questa scelta con la parola "fiducia"...ed abbiamo proseguito.
GRAZIE per avermi mostrato l arcobaleno su cui camminare insieme!




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Racconto scritto il 30/05/2016 - 17:01
Da Sara ciuffreda
Letta n.224 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Molto bella e vera la tua storia...5

patrizia brogi 30/05/2016 - 21:48

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