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Relyks ed Erif

L'asfalto odorava ancora di pioggia. Una brezza leggera accarezzava malinconica una ragazzina, avvolta nel suo giubbotto enorme. Aveva due occhi blu elettrico, attraversati da venature di un azzurro mai visto, quasi fossero decori ghiacciati, e le labbra rosa pallido screpolate. I capelli biondo platino le incorniciavano il viso tondo e fanciullesco, per metà ficcati dentro il cappotto. Il suo sguardo perso si spostava, lentamente, su ogni particolare attorno a lei. Sembrava riuscisse ad attraversare i cuori delle persone. Era fastidioso e scomodo da accettare, ma sembrava che con un solo sguardo riuscisse a captare i pensieri che fulminei, attraversavano la mente degli altri. Era in grado, con quegli occhi che sembravano nevicare, di fermare il tempo; di catturare il suo interlocutore. Camminava lentamente, con passi stanchi e strascicati. Eppure sembrava piena di vita. Si sedette sopra un'asse di legno, nascosta fra le piante ricamate dal ghiaccio. Le lacrime caddero dai suoi occhi ma non raggiunsero la guance. Sembrava volesse stare sola. Brontolò, non appena sentì il rumore di un ramo calpestato vicinissimo a lei.
<< Cosa vuoi?>>
La sua voce fredda ma dolcemente femminile, echeggiò nel suo piccolo rifugio.
Un ragazzo alto, dai capelli che sembravano infuocati e gli occhi verde acido con pazze sfumature rossastre, distese le labbra cremisi, e la sua voce sicura tuonò più forte di quella della fanciulla, il sopracciglio inarcato e il sarcasmo pendente ad ogni sillaba.
<< Relyks... Oh Relyks... Ma quando capirai che non potrai rimanere sola per sempre? >>
Relyks taque. Un groppo le si era bloccato in gola. Non riusciva a spiccicare parola. Dopo qualche secondo, sospirò.
<< Erif... Si potrebbe sapere da quando ti interessa? >> detto questo si alzò, il vento le scompigliava i capelli. Si avvicinò a Erif. I loro occhi sembravano unirsi, nonostante fossero (anche troppo) in contrasto tra loro.
<< Da sempre. >>
Le loro labbra si unirono. Così diverse, ma così in sintonia da creare una melodia dolce e malinconica.
Ma cosa succederebbe, se il ghiaccio si innamorasse del fuoco e viceversa?
Un disastro, penserete voi. Un bellissimo disastro, aggiungerei io.
Relyks si allontanò, gli occhi in preda a pazze fiamme. Erif rimase immobile, guardandola. Lo sguardo improvvisamente ghiacciato.



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Racconto scritto il 24/09/2016 - 09:02
Da Valentina Diretto
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