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Lettera d'amore

Isabella, mia preziosa smeraldina,


Ti scrivo e ti dedico in queste righe i miei pensieri.
Da quanti anni non scrivo una lettera? Tre anni? Quattro? Non ricordo di preciso ma una cosa è certa: non pensavo mai che un giorno sarei stato capace di scriverne ancora, dopo che l’ultima, mi è stata strappata davanti ai miei occhi da una stupida dal cuore malvagio e crudele.
Le cose fortunatamente sono cambiate, e dopo tantissimo tempo, grazie a te, finalmente ritorno a tenere una penna in mano.
Mi trema la mano per l’emozione e non fare caso ad alcune macchie sul foglio…sono le mie lacrime che denotano, gioia, affetto e amore per te.
Sì amore mio, una lettera fatta di carta e inchiostro, come quelle che si scrivevano una volta, e ti posso dire che non ci trovo nulla di anacronistico, anzi cimentarsi a scrivere così e senza ombra di dubbio più personale, poetico e romantico, rispetto ad una e-mail.
E poi… chissà, un giorno, magari dopo anni e anni, mentre starai riordinando un cassetto, ti potrebbe capitare di ritrovarti tra le mani questa mia lettera ingiallita e polverosa. Credimi, sono emozioni non da poco.
Tesoro sono sette mesi che stiamo insieme, mi sembra di vivere un sogno, con la sola differenza che è… la REALTÁ.
Ti ricordi quella sera del 10 Maggio?
Ho ancora vivido quel ricordo, e d’altro canto come potrei dimenticare?
Mi eri piaciuta fin dal primo istante in cui ti trovai casualmente su Facebook (grazie alla funzione “Persone che potresti conoscere”), mi colpii praticamente fin subito quel tuo viso dolcissimo, stupendo, bellissimo e delicato.
In verità da giorni ti ammiravo, ma timido com’ero avevo paura a contattarti, ci sarei rimasto male per un eventuale rifiuto, ma dopo mille tentennamenti ti mandai la richiesta d’amicizia.
Si dice: “Le cose belle accadono all’improvviso” e mi permetto di aggiungere “ma anche il caso aiuta”, difatti avrei dovuto esordire in chat privata con una emotion sorridente, oppure con un banalissimo “ciao” e invece… pasticciando con il cellulare, ti mandai uno stiker a forma di cuore, che nonostante fu un atto non voluto, servii comunque a rompere il ghiaccio e ad accettare fin dal primo momento il mio contatto.
Dopo quel cuore fosti proprio tu a scrivermi per prima.
“Ciao bellezza” mi dicesti.
E io ti risposi.
“Ehilà!!!! Bellezza io? ehhhh addirittura!!!
Poi parlammo un po’ e ti confidai che a breve sarebbe stato il mio compleanno e che avrei fatto trentuno anni, e tu mi mandasti una bella immagine presa dal web che raffigurava una torta con tanti palloncini. Poi ti si bloccò Facebook… e sparisti!!
Non ti nascondo che lo sconforto si impadronii del mio animo, pensavo inizialmente che eri scappata, e invece si rilevò fortunatamente un malinteso.
Mi ricontattasti circa quasi un ora dopo e ti scusasti e ti giustificasti dicendo che il tuo cellulare spesso e volentieri ti si bloccava, e senza pensarci due volte ( e con una buona dose di fiducia) mi fornisti il tuo contatto telefonico e relativo WathsApp.
Di gran premura ricopiai il tuo numero sulla mia rubrica ma non ti contattai subito, restai ancora per un bel pezzo su Facebook, desideravo ancora “vederti” o meglio vedere le tue foto, i tuoi video, i tuoi post che…cribbio ogni singola cosa, qualunque fosse era più bella dell’altra.
Anticipatamente scoprii la tua indole romantica, e degna di nota fu la frase che ti rappresentava e che compariva su “Informazioni”:
“Sono dolce, coccolona e romantica. Amo la vita da ogni prospettiva…Sorridi e amerai la vita. Vivi e sarai felice”.
Dopo aver chiuso Facebook questo fu il mio pensiero:
”Sento che questa ragazza a parte che è molto bella, è simile a me, non posso lasciarmela scappare”
Non so descrivere di quanto mi eri piaciuta (e di quanto ovviamente mi piaci infinitamente amore mio), e mi decisi finalmente di scriverti su WhatsApp
Data la tarda ora, (erano le mezzanotte passate) pensavo inizialmente si mandarti un semplice saluto e rimandare all’indomani la nostra chiacchierata. Ma le cose non andarono cosi, anzi quella Domenica, fu una delle notti più indimenticabili della mia vita.
Ti salutai e poi mi mandasti una serie di audio messaggi, tra cui uno, che mi colpii in particolare:
“Questa è la mia voce, lo so… non è niente di che, ma Dio mi ha dato questa e non si può cambiare. Scusami se non è bella.”
Non bella? E infatti non lo era, poichè era ed è è bellissima, anzi….ringrazio Dio di averti dato proprio questa voce. Se sapessi la voce di quella disgraziata con cui stavo prima, una voce poco femminile, sgradevole e per nulla dolce. Il contrario praticamente della tua!!!
Io ti risposi, ammonendoti simpaticamente e questo fu il mio primo audio messaggio:
“Perché mi dici questo? Trovo invece che la tua voce è a dir poco bellissima !!!
Mi mandasti una serie di emotion con gli occhi a forma di cuore e mi dicesti:
“Grazieeee, piuttosto trovo la tua voce, molto bella ed è anche molto calda e profonda.”
Dopo queste tue parole, il mio cuore cominciò a battere molto forte. Ci conoscevamo da pochissimo eppure avvenne dentro di me, proprio questo.
E cosi parlammo e ci scrivemmo piacevolmente fino ad oltranza e se non ricordo male si fecero le quattro del mattino.
Poi ci augurammo la buonanotte ( per modo di dire data l’ora) con la promessa di sentirci più avanti.
E cosi fu.
Il tuo buongiorno non me lo dimenticherò mai:
“Un raggio di sole che ci scalda il cuore, un sorriso che illumina il risveglio, un fiore che rallegra lo spirito... piaceri semplici che colorano la vita! Buongiorno gioiellino!” e una serie lunghissima di cuori tutti coloratissimi e diversissimi tra loro.
Dio mio, fino al giorno prima, la mattina, dal mio cellulare non ricevevo nulla di tutto questo. C’era solo il suono della sveglia delle otto meno dieci o al massimo degli sms promozionali o qualche messaggio da parte di un amico. Non riuscivo a crederci. Da quanto tempo non mi svegliavo cosi felice?


Dopo esserci conosciuti virtualmente, non ci incontrammo subito, ma solo dopo svariati mesi, fatti di telefonate, di messaggi e di dediche.
Ammetto le mia mancanze e so che ti ho fatto aspettare un pochino troppo, ma ciò era dovuto al vecchio retaggio di insicurezza e di sofferenza che mi aveva procurato la mia ex e avevo paura di soffrire. Nulla a che vedere per i cento e passa chilometri che ci separavano e che ci separano.
Alla fine vinse il coraggio e soprattutto l’amore.
Fu un mio gesto provvidenziale, ovvero un gesto straordinariamente opportuno, decisivo che ci portò a metterci insieme e a fidanzarci.
Dato che in precedenza mi fornisti l’indirizzo in cui abitavi, Il 25 di Dicembre 2015, ero sotto casa tua, ad aspettare che tu scendessi, pronto finalmente a vivere l’amore, con te… per sempre. Ma questa è un’altra storia e quindi un’altra lettera, e che voglio preservare per la prossima che ti dedicherò.
Posso davvero affermare con assoluta certezza che tra di noi è nato un AMORE di seria A, un amore più unico che raro.
Ti amo amore, ti amo come non ho mai amato e ti amerò per sempre e con tutto il mio cuore.


Il tuo gioiellino


Giuseppe




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Racconto scritto il 10/10/2016 - 19:10
Da Giuseppe Scilipoti
Letta n.208 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Anna, Marilla e Marirosa vi ringrazio di cuore, pudicamente arrossisco
Sono davvero soddisfatto che questo testo epistolare vi sia piaciuto. Un abbraccio e un bacio a tutte e tre

Giuseppe Scilipoti 11/10/2016 - 12:37

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Una lettera d'amore in piena regola. 5*

Marirosa Tomaselli 11/10/2016 - 11:55

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***** cinque stelle, gioiellino!!!

Marilla Tramonto 10/10/2016 - 21:46

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Ho letto con commozione questa tenera lettera e mi sono commossa.... stupendo questo tuo raccontare! 5*

ANNA BAGLIONI 10/10/2016 - 21:44

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