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Scrivere ancora

E dopo l'ennesima promessa fatta, ritorno a scrivere. A scrivere di me. Dei miei problemi, dei miei dolori, dei miei sentimenti regalati a persone prive di cuore e cervello. Delle mie immaginazioni. Dei miei sogni che non hanno nessuna intenzione di uscire dalla mia mente, per potersi avverare e riuscire a tirarmi fuori da questa monotona vita, che già da un bel pezzo, ha cominciato ad irritarmi.
Sono in una situazione tanto drammatica dove, non viene più a consolarmi nemmeno quello che scrivo, quello che provo a buttare giù in queste righe per svuotarmi questo cestino di dolori che continuo a portarmi dentro e dietro ovunque vada, senza motivo.
Ho capito che la scrittura non può aiutarmi a cambiare la realtà e la sofferente evidenza che mi gira intorno, ma al tempo stesso non trovo altra maniera che questa, per sfogarmi, per rielaborare le mie idee e per eliminare alcuni pensieri.
Scrivere mi è sempre piaciuto, ma ora che non ho più persone disposte a leggere, ad immedesimarsi e soprattutto a comprendere quello che scrivo e che cerco di farli arrivare, ho cominciato a scrivere di me e per me.
Sono stata l'emittente e il ricevente di tutte le cose che ho scritto finora e forse, anche di questo stesso foglio che sto pienando ora, che ovviamente andrà a finire insieme alle altre lettere, sopra le spalle di altri fogli, che quasi quasi desiderebbero allontanarsi da quello che continuo a donarli.
Ogni giorno mi convinco che qualcuno, trovando questi fogli quando io me ne andrò via e li lascerò al proprio destino, li prenda in mano e provi a comprendere quello che ho scritto: solo a quel punto saprò che, i miei minuti passati piegata sui fogli a scrivere e a lavarli con le mie lacrime per poi correggere i miei errori e scriverci altre parole, hanno avuto senso e, oltre a servirmi, avranno reso utile la vita di qualche altra persona e avranno soddisfatto le sue ferite. Con tutto quello che scrivo e che ancora ho intenzione di scrivere, non riesco a capirmi, a dare senso alla mia vita, a consolarmi almeno un po' ed è questo che mi innervosisce. So che le mie parole cureranno le ferite di altri, ma perché non sono in grado di risolvere i miei problemi, dato che sono stata io ad attribuire loro vita? Cosa penseranno gli altri quando leggeranno le mie pergamene colorate di dolore e piene di tristezza? Cosa proveranno oltre al malessere e al pessimismo che descrive e caratterizza tutte le mie parole, argomenti e racconti? C'è qualcuno la fuori, disposto a condividere qualcosa con il mio interno, con la mia personalità immaginaria che neanche io so soddisfare?
Sono anni che continuo a scrivere di me stessa e a mandarmi lettere, per il semplice motivo che, là fuori, non c'è nessuno disposto ad ascoltare i miei richiami, a comprendere i miei problemi e ad aiutarmi a risolverli.
Non chiedo troppo e non lo sto chiedendo nemmeno ora, dopo essermi lamentata di tutto e di tutti.
Sto per crollare. Non ho più muri a cui appoggiarmi, né persone a cui rivolgermi, né una spalla su cui piangere e ora, non ho più nemmeno un pubblico pronto adaascoltarmi, a criticarmi e a costringermi a scrivere ancora. Per loro. Per me.



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Racconto scritto il 13/05/2017 - 19:24
Da Rajaa Sarboub
Letta n.167 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


La scrittura ha molteplici sfaccettature e non è la panacea a tutti i mali! Ognuno di noi ricorre a questo esercizio, per svariati motivi soggettivi, ma alla fine se riteniamo, che l'applicazione non ci dia i risultati sperati in termini di processo interiore, sia meglio darsi una pausa. La scrittura per me è passione! Lo scopo è comunicare e documentarsi per acquisire conoscenze, il capire noi stessi e indagare il mondo in cui viviamo, produrre cultura è un modo alto per vivere, che ci permette di avere stimoli per continuare a camminare per la nostra strada e non sbattere in un vicolo cieco. Scrivere è fissare bianco su nero i silenzi, cogliere le angolature, i giochi di ombre, vivere e viversi, è tradurre in catene di parole i propri grumi di sensazioni; entrare in simbiosi con l’inchiostro, modellarlo, renderlo proprio alleato, scrivere è fare di un pezzo di carta ciò che si vuole.
Nutrire la mente, per crescere culturalmente e alla stessa stregua seminare idee e concetti.

Savino Spina 14/05/2017 - 13:29

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Rajaa La tristezza è causata dall'intelligenza...più capisci le cose e più ti domandi che senso abbia la vita...continua a scrivere nascondendo il dolore nel cuore delle parole!!

loris comi 13/05/2017 - 21:18

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E continua a scrivere che lo fai benissimo. Ciao Rajaa. 5*

Loris Marcato 13/05/2017 - 20:29

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