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Prima e dopo

Il mio cuore era libero, era tranquillo e non si faceva problemi di seguire nessuno, se ne stava per conto suo, senza soffrire, senza passare notti in bianco, senza star sveglio notti e notti a scrivere messaggi e lettere che poi, non andavano da nessun parte. Il mio cuore, si può dire, era vuoto.
Pian piano, ha iniziato ad allargarsi, a battere più forte alla vista di quel qualcuno che io ancora non conoscevo. Non so specificare quando, né spiegare perché, né definire come ma, il protagonista di tutte queste novità, eri proprio tu.
In quelle profonde buche vuote, nelle vie disabitate, fredde e dimenticate del mio cuore, sono iniziati a crescere dei fiori, delle erbe che, dormivano durante la tua assenza ma che riprendevano vita, si riproducevano e respiravano grazie alla tua presenza. Bastava un solo tuo sguardo di sfuggita, per spegnere quelle fiamme di dolore che, ogni fiore portava dentro ai propri petali. Sono arrivata a comprendere meglio che, oltre a star attenta che i miei sentimenti venissero feriti dalle tue inaspettate sofferenze, prendermi cura del mio cuore e dell'enorme giardino che possedeva.
Ad un certo punto, te ne sei andato.
Ci fu una tempesta qua dentro, nel mio cuore. Con una tua semplice assenza definitiva, sei stato in grado di uccidere un paesaggio intero, una volta meraviglioso, tutto quell'insieme di fiori, alberi, erbacce che, non volevano assolutamente niente di così impossibile per poter continuare a vivere. È questo che forse non riesci ancora a capire.
Posso anche dimenticare ma, le tracce che ancora porto dentro, mi proibiscono di farlo.
Mi stanno facendo male.
I resti di quei fiori e di quegli alberi, sono quegli che, ogni giorno, mi ricordano la mia triste situazione. E ora me ne sto seduta, con le mani in mano, ad aspettare che vengano degli nuovi sguardi a pulire il mio cuore da queste erbacce e, cercare di piantarci nuove vegetazioni che, questa volta, spero possano durare per sempre.



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Racconto scritto il 05/08/2017 - 15:13
Da Rajaa Sarboub
Letta n.111 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


quoto ciò che hanno già scritto Giulio e margherita, curalo da te quel giardino che è il tuo cuore, vedrai sarà meraviglioso dopo. Non aspettare che lo innaffi qualcun'altro

Esmeralda Diesse 07/08/2017 - 17:29

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Mia cara Rajaa ho letto il tuo racconto e una parte di me si è immedesimata, posso solo dirti che nessun'altro può togliere le erbacce e far si che il tutto rifiorisca...solo tu puoi farlo risorgere quel bellissimo giardino del tuo cuore...e poi condividerlo con chi merita di starti accanto...allora si, il giardino continuerà a fiorire senza interruzioni...perché tu stessa sarai fiore. Un abbraccio e bello è intenso il tuo racconto.

margherita pisano 06/08/2017 - 10:27

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Vedrai che troverai la persona giusta con la quale estirperai le erbacce e farai crescere tanti fiori colorati. Bella la poesia. Giulio Soro

Giulio Soro 05/08/2017 - 18:14

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