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IL DIALOGO

Le istruzioni sono:

Un padre separato si imbatte, in strada, con la figlia che non vede da anni. Sono entrambi imbarazzati. Costruire un dialogo. Il padre si chiama Walter e la figlia Anna.


~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

UN INCIDENTE DEL DESTINO

Era una sera da lupi con l'acqua che veniva giù a fiotti come se le cataratte del cielo si fossero aperte di botto per il giudizio universale e faceva pure freddo nella pungente aria di fine ottobre.Ad un tratto un colpo secco, una specie di boato udibile anche nello scroscio violento della pioggia.
Per terra, spaventatissima, una ragazzina sui sedici, diciassette anni, coi jeans sporchi e inzuppati e la faccia imbrattata di fango, cercava di rialzarsi dalla brutta scivolata. Le ruote del motorino sdraiato e ammaccato sulla strada giravano ancora creando un effetto fumoso. Una utilitaria, fortunatamente guidata da una donna anziana e prudente, l'aveva appena sfiorata...se fosse andata solo poco più veloce.... "Mi è apparsa davanti all'improvviso..." gridava la vecchietta visibilmente sconvolta. Anna in effetti era sbucata rapidamente da una via laterale e col buio serale e la pioggia non era stata ben visibile... Si era formata una colonna di macchine e di curiosi...Il bus giallo coi grandi fari spiccava come una luce rincuorante. Aperte le portiere un uomo trafelato, elegante. con la sua ventiquattro ore si era fatto spazio tra il capannello di curiosi:"Sono un medico, fatemi passare"...Anna era già in piedi ma zoppicante e con un piccolo rivolo di sangue colato misto ad acqua sulla tela ruvida dei jeans..Gli occhi dei due finalmente si incontravano...gli stessi identici occhi grandi, luminosi di un verde raro e inconfondibile,un gelo ben più grande dello spavento e della pioggia battente, un gelo profondo... Walter sentiva nel petto il cuore come fulminarsi dall'inattesa visione...erano passati dieci anni...dieci lunghi anni dall'ultima volta che le aveva parlato. Poi per lavoro e per dimenticare il malandato e sofferto amore con la madre della ragazza si era trasferito all'estero. Da pochi mesi, straziato di nostalgia per la sua città (questa la sua versione ufficiale) aveva deciso di ritornare. E ora si trovava lì di botto faccia a faccia con il suo passato, e in un momento traumatico. Non sapeva che dire, che fare... Anna finalmente gli parlava: "Papà sto bene...sto bene"- ripeteva quelle parole come un disco rotto, come sotto ipnosi. Non sapeva quale delle due cose fosse più scioccante, ritrovarsi lì suo padre in quel modo o l'incidente appena accaduto. Walter era sempre più emozionato, la gente, visto che la giovane non si era ferita seriamente si era allontanata. Anna si era dimenticata pure il motorino rotto in mezzo alla strada. C'erano solo loro due in quella atmosfera strana e nebbiosa.Solo una domanda brillava negli occhi di Anna: "Perché mi hai lasciato papà?" Non l'aveva dovuta nemmeno pronunciare, per quella singolare empatia che lega genitori e figli, Walter l'aveva intuita e di rimando aveva anche lui risposto solo con uno sguardo, senza inutili parole. I loro occhi così sinceri, così simili...ora si abbracciavano finalmente, bagnati di lacrime di pioggia e di felicità scomparendo nella via dell'incidente del destino...



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Scrittura creativa scritta il 17/10/2015 - 14:55
Da Sabry L.
Letta n.312 volte.
Voto:
su 11 votanti


Commenti


Grazie mille Marirosa, è un piacere incontrarti tra le mie righe...ciao

Sabry L. 20/10/2015 - 06:34

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Ciao, mi è piaciuto davvero molto, scritto bene, per nulla stucchevole ma ricco di sentimento. Buon pomeriggio!

Marirosa Tomaselli 19/10/2015 - 15:27

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Sempre grazie superlativo Rocco che con pazienza leggi tanto per tutti noi. Buon inizio settimana.

Sabry L. 19/10/2015 - 06:07

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Grazie Anna per la lettura.Ti auguro un buon inizio settimana...

Sabry L. 19/10/2015 - 06:06

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Sentimentalmente trascinevole... Un racconto che emoziona... Lieta Domenica Sabry.

Rocco Michele LETTINI 18/10/2015 - 14:17

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Delizioso e commovente, di quelli che piacciono a me.Colmo di sentimenti...Bravissima e complimenti cara. Una serena domenica

Anna Rossi 18/10/2015 - 07:36

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