Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

ANCHE PER UN SOLO IS...
Voglio solo la mia l...
...UN AMORE CHE È CO...
Ancora una volta...
Non è ancora quel te...
PER AMMAZZARE IL... ...
il gommone...
Fantapoesia...
Canto della cuna del...
Questa è la vita ? ...
Preghiera alla divin...
NESSUNO...
È perché non sai chi...
Mare verde...
Schizzi di luce (poe...
RICAMI DI LUNA...
Il prestigio di una ...
Nel mercato dell'int...
La mente e il cuore...
A mio favore...
Un cielo troppo gran...
Alla mia Cri...
gli elementi...
Per tutta l'eternità...
Senza armonia...
Mia Madre...
A te e a me...
LA NINNA NANNA DELLA...
Il regno animali ...
Ostetrica(C)...
PIUMA AL VENTO...
PAURA DEL SILENZI...
STELLA...
L'ignoto...blu...
Sentimenti...
Davanti a noi...
Pace a ferragosto...
SENTO LE TUE CAREZZE...
Evanescente...
Lontano...
...IL SAPORE DEL CAO...
Polvere...
La Ragazza Dai Capel...
E RITORNO AL PASS...
Stupido amore...
Le mie teorie...
La poesia non dev'es...
SENZA AMORE...
ALMENO...
BUGIARDO SORRISO...
Sorriso amaro...
Forse,ti amo....
Bang… Bang… Bang…...
Credevo. E poi......
L'aquilone...
Vien la pioggia d'ag...
L'amicizia I veri...
Cara mamma.......
IL PIANTO DELLA...
Cadice...
ARBRE MAGIQUE...
Ti ho lasciata indie...
Quieto e silenzioso...
Inutili verba...
Vivere...
Quel battito in più...
epoche...
Il punto...
L'odore della Notte...
La MIA STELLA...
Il nodo dell'anima...
La Colonia...
Corro da lei...
SOGNO O ILLUSIONE?...
L'attore...
La missione...
Arijane....
ROMA, CHE T’HANNO FA...
IL RESPIRO DEL MARE...
L'amore che non vive...
Stai con me...
Anna Sorridi...
HAIKU nr. 18...
Bimbo bello...
...QUESTA BELLA ROVI...
Nessuna notizia da D...
Ridere...
La felicità è un'ill...
Nel nuovo sereno...
IL QUARTO ANNIVERSAR...
Vola... Aquila Reale...
Non siamo niente...
Pensieri d\'estate...
La rosa...
Una notte in aeropor...
Vorrei tu fossi qui...
celate in uno scrign...
NONNO RACCONTAMI...
Tediosa....
Diceva mio Padre ......

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it

SCRIVERE UNA LETTERA "RESA DEI CONTI"

Le istruzioni sono:

Provate a scrivere una lettera ad una persona alla quale siete stati molto legati e dalla quale ora volete prendere le distanze (un genitore, un fratello, un professore, un partner in amore, un amico, ecc....). Suggeriamo questo svolgimento: a) racconto di come è iniziato il rapporto b) quali erano gli impegni reciproci c) racconto di come il rapporto si è rovinato d) descrizione dei vostri inutili tentativi di recuperare il rapporto e) dimostrazione di come l'altra persona si sia messa dalla parte del torto


~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

Sæglópur

Ciao,
inutile perdersi in domande sciocche e d’occasione; come stai, lo sappiamo entrambe.


Io cado. Sul serio sto cadendo, vorrei solo che le mie unghie fossero più forti, si aggrapperebbero meglio alla parete, rappresenterebbero un avversario più degno alla forza gravitazionale. Mia madre me lo diceva di non mangiarle, ma non mi ha mai spiegato il vero motivo.


Dovresti guardarmi anche tu, quelle poche volte che mi osservo allo specchio. Quando accade mi ci piazzo per delle ore. Ma non per vanità nei riguardi della mia figura, mi guardo riflessa, e cerco di vedere il mio proprio io, dimentico di guardare il quadro dei meccanismi del mio corpo, e tento di riconoscere la mia anima rivelata nei tratti del mio viso.


Ebbene ora approfitto di una prova di scrittura creativa per aver modo di scrivere di te. Non sono in grado a farlo di mia iniziativa. Come ci siamo separate, io e te? Perché tutto d’un tratto non ti sento più? Eppure insieme il mondo era nostra creazione, era creatura amata. Eppure, insieme, valicavamo ogni muro; una nostra risata, e la libertà.
Hai deciso con il tuo passo leggiadro, il tuo soffio di voce, di danzare chissà dove, senza di me. Ti ho spinta io, forse troppo forte, forse per l’ennesima volta, tu non sei tornata.


Dove dovrei cercarti? Hai preso la mezzaluna come un battello e sei sfuggita, stanca, in qualche altra dimensione? Hai portato via con te la mia freschezza, le mie mani che inventavano forme nuove su ogni superficie, le mie labbra che amavano schiudersi in luce e unirsi in passione. Sai cosa è rimasto di me? Parole, solo parole, come sassi aguzzi, pronti da scagliare su facce vulnerabili e indifese.
Ti sei liberata del mio corpo stanco e malandato per poter saltare più in alto. Lasciando che io mi stendessi al suolo. Hai un piano? Farmi leccare la terra per comprendere meglio quanto è meraviglioso respirare l’aria fresca? No, tu non sei in grado di insegnare qualcosa.


Ora ti scrivo per mostrarti il derelitto che hai preferito abbandonare per raggiungere mete più lontane e favolose. Nave che non è più in grado di seguire una qualche rotta. Mentre tu ne seguirai troppe. Io, il fardello, verrò oppressa dal mio stesso peso. Mi piegherò, mi schiaccerò al suolo. Ma sarò al contempo reale, autentica, compimento vitale. E tu? Ormai in volo nell'aria, avrai i movimenti tanto liberi quanto privi di significato. Vagherai per le vie dell’esistenza ridendo ad ogni passante, ma ciò che si svelerà tra le tue labbra sarà il vuoto, perché ero io a riempire i tuoi sorrisi.


Vivrai di una felicità inconsistente, ed io di una pienezza deserta, sempre alla ricerca, di te, la mia leggerezza dell’essere.




Share |


Scrittura creativa scritta il 10/11/2012 - 10:14
Da lhoudini babeuf
Letta n.695 volte.
Voto:
su 0 votanti


Commenti

Nessun commento è presente



Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?