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Da questo incipit scrivi un racconto breve:
"La vidi correre verso di me. Protetta dall'ombra del palazzo accanto. L'avevo immaginata sotto la pioggia, per tutto il giorno. E sorrisi a quel pensiero, come fosse un'idea indecente che non potevo permettermi."


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La Cena.

La vidi correre verso di me. Protetta dall'ombra del palazzo accanto. L'avevo immaginata sotto la pioggia, per tutto il giorno. E sorrisi a quel pensiero, come fosse un'idea indecente che non potevo permettermi.
Alle 20,30 Lara si presentò puntuale come solo un patologo può esserlo; salutò Guido e baciò Vasco. Si sedettero al solito tavolo.
Appena seduti esordi con “C’è una grande novità” “Mamma mia e cosa è successo di tanto importante ?”
“Mi sono fidanzata”.
Vasco rimase pietrificato, l’espressione del suo viso non lasciava adito a dubbi di sorta era rimasto basito.
“Dunque, calma fammi capire: Ti sei fidanzata e con chi? Se è possibile saperlo e da quanto tempo e come è successo …. “
“Aspetta Poliziotto curioso, devo insegnarti come si fa un’indagine ? Andiamo per gradi”.
“Si, forse è meglio” sottolineò Emanuele.
Lara gli raccontò che una quindicina di giorni prima era andata a Liegi a trovare sua madre e li aveva conosciuto Scott Willcott, un medico di Boston che era in Europa per dei corsi di aggiornamento e nello specifico in Belgio per seguire una serie di conferenze che si sarebbero tenute a Bruxelles nelle settimane a seguire.
Siccome Scott aveva conosciuto anni prima un medico di Liegi, certo dottor Lecroix, aveva pensato di andarlo a trovare e casualmente aveva preso alloggio nella carinissima pensione che era gestita dalla madre di Lara.
A lei era piaciuto subito.
Alto, muscoloso, occhi verdi, sorriso aperto, fare gentile ma deciso, brillante oratore. Il fine settimana era scivolato via benissimo.
Visto che Scott aveva saputo che Lecroix era in Italia per delle conferenze le aveva chiesto di farle visitare Liegi e dintorni ed il patologo non se lo era fatto dire due volte !
“Ecco perché la scorsa settimana eri introvabile ed irraggiungibile; sei stata a Liegi con il tuo nuovo fidanzato “ disse scoprendo di essere vagamente geloso. Si rendeva conto che stava perdendo una grande amica, una persona con cui aveva passato bellissime serate a ridere e a parlare di tutto, una delle poche persone che gli dava supporto nei momenti difficili. L’unica che veramente lo ascoltava e lo capiva.
Probabilmente Scott avrebbe convinto Lara a seguirlo negli Stati Uniti, in quel di Boston dove avrebbero messo su una bella famiglia felice e dove Lara avrebbe potuto sicuramente continuare il suo lavoro. Si sarebbe presto dimenticata di Vasco e di tutti gli amici di Bruxelles !!!!
Si pensò Lele, non sarà giusto, sarò il solito maledetto egoista ma sono geloso!
Scacciò quel pensiero. Era invece giustissimo che Lara avesse trovato una persona con cui portare avanti il suo progetto di vita ed era sacrosanto che una donna del suo valore avesse finalmente l’opportunità di realizzarsi al di fuori del lavoro. Se invece di essere così “amici” avessero provato ad inserire nella loro amicizia qualcosa di più magari oggi avrebbero potuto essere una coppia appagata e felice.
Vasco sapeva perfettamente che fino a quando non si fosse deciso a risolvere in modo radicale le questioni che ben conosceva, le stesse questioni che da più di 20 anni lo tenevano lontano da casa, le stesse maledette questioni che lo facevano rabbrividire al pensiero di dover per forza tornare a Torino da li a poco, non sarebbe stato in grado di vivere appieno una vera storia d’amore.
No pensò non avrei mai potuto avere di più di quello che c’è stato tra me e Lara ed è giusto che viva la sua vita adesso che può.
Si rese conto che quella era sicuramente, se non l’ultima, una delle ultime cene tra di loro e si disse che doveva essere una bella serata di riflessioni, di allegria, magari di nostalgia ma una bella serata !
“Benissimo” esordì uscendo dai suoi pensieri “allora si deve festeggiare questo tuo fidanzamento e dimmi avete già qualche idea sul futuro o vi state studiano come pugili che danzano sul ring in attesa di iniziare la battaglia ?”.
Lara rise e si domandò da dove avesse tirato fuori quell’immagine, si disse che uno dei tanti pregi di Lele era quello di saper dipingere le situazioni con esempi calzanti.
“In effetti, per certi versi hai ragione. Ci stiamo studiando, ci stiamo confrontando e ci stiamo conoscendo. La cosa mi piace molto ed ho la sensazione che questa attrazione sia sincera e reciproca”.
Le chiese quando avrebbe potuto avere il piacere di conoscere Scott e lei gli disse che il prossimo fine settimana avrebbe dato una piccola festicciola per pochi amici proprio per presentare loro Scott.
“Sono geloso” disse improvvisamente e ad alta voce. “Lara sono felice per te ma sono geloso. Quest’uomo sta portando via la mia psicoterapeuta, la più efficace, adorabile e paziente psicoterapeuta che io mai abbia conosciuto” .
Lara rise e gli disse che la loro amicizia era talmente salda che nessun fidanzato o marito avrebbe potuto metterla in discussione.
La serata andò avanti come sempre in modo piacevole.
Parlarono di molte cose, dei progetti di Lara e Scott, del prossimo viaggio a Torino di Vasco e lei, che sapeva, non si trattenne dal dire che finalmente un criminale gli avrebbe fatto del bene permettendogli di tornare nell’epicentro delle sue più recondite frustrazioni e che sarebbe iniziato anche per lui un periodo nuovo dopo aver risolto un problema da troppo tempo in sospeso.
Vasco accompagnò Lara a casa, si salutarono. L’indomani era sabato. Mentre lui avrebbe passato la giornata in ufficio per pianificare il viaggio a Londra contattando Palermo ed avrebbe proseguito i preparativi per Torino sentendo i vari contatti che controllavano gli ipotetici spostamenti di Breaker, Lara avrebbe raggiunto Scott a Liegi e se lo sarebbe portato dietro per presentarlo agli amici nel corso del successivo fine settimana.
Lele non tornò subito a casa.
Fece quattro passi pensando alle cose da fare e a quelle da non fare, al fatto che anche Lara aveva trovato un compagno e che lui ormai vicino ai 50 viveva da solo ed aveva sposato il lavoro. Quando era stato il tempo di avere una famiglia ed una discendenza qualcuno aveva deciso che questa cosa non sarebbe potuta succedere.
Ma, la vita spesso riserva piacevoli sorprese.



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Scrittura creativa scritta il 13/10/2016 - 16:36
Da Pierfranco Bertello
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