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IL DIALOGO

Le istruzioni sono:

Scrivi un dialogo basandoti su questi elementi:
LUOGO: Una spiaggia deserta - ORA: il tramonto - STAGIONE: estate - PERSONAGGI DEL DIALOGO: un uomo di mezza età, una ragazza poco meno che trentenne - ALTRI ELEMENTI: si sono conosciuti da qualche giorno ma è la prima volta che si incontrano per una passeggiata, da soli. Lui pensa di essere innamorato di lei ed ha deciso di dirglielo. Lei è perplessa. E’ molto più giovane e soprattutto ha avuto una grande delusione sentimentale e non ha intenzione di sbagliare ancora. Un pescatore, quasi in riva al mare sta aggiustando una rete da pesca. Da un baretto di legno sulla spiaggia, deserta, arriva una musica dolce …


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A piccoli passi verso l'amore

Il sole stava tramontando, dipingendo sul calmo mare della sera calde sfumature rosse e arancioni.
A quell’ora la spiaggia era stranamente deserta, cosa insolita per essere nel mese di agosto e in una rinomata località balneare della Versilia. Solo un uomo di mezza età e una giovane donna passeggiavano a piedi nudi sulla battigia dove, come un lento ed eterno gioco, dispettose onde si divertivano a nascondersi nella vastità del mare e subito dopo a ricomparire, cancellando così le orme che la coppia lasciava dietro di sé.
«Quando riparti per Novara?» chiese Michela all’uomo.
«Sabato prossimo, il 16» rispose mestamente Antonio, camminandole sempre affianco.
«Eh, ti capisco: la Versilia è così bella che poi non si vuole più tornare a casa!».
«Non è solo per quello…».
«E allora perché?» domandò curiosa la ragazza.
«È perché non ti vedrei più».
«Come scusa?».
Antonio si fermò, avvertendo pigre onde del mare infrangersi sui suoi piedi. «So che ci conosciamo solo da qualche giorno, meno di una settimana, ma penso di essermi innamorato di te!» le confessò tutto di un fiato, guardandola dritta negli occhi e arrossendo come un’adolescente alle prese con la sua prima cotta.
«C…cosa?!» farfugliò Michela sorpresa.
«Sin dal primo giorno in cui ti ho visto nella hall dell’albergo, ho capito che eri speciale e, giorno dopo giorno, ho avuto la possibilità di conoscerti meglio, trovando conferma dei miei sentimenti per te».
«Non è possibile…» trovò la forza di dire la giovane donna, fermandosi e indietreggiando appena, perplessa.
«Aspettavo soltanto il momento giusto per dichiararmi, ma sembrava non arrivare mai, essendo sempre in compagnia degli altri partecipanti al viaggio organizzato. Ma poco fa, quando casualmente ci siamo incontrati qui sulla spiaggia da soli…beh, ho trovato il coraggio!» proseguì l’uomo.
«Non è possibile…» ripeté Michela, passandosi una mano fra i lunghi capelli biondi.
«Cosa “non è possibile”? Sei una ragazza molto carina e intelligente, e non c’è mica da meravigliarsi se qualcuno possa perdere la testa per te!».
«Sì, come no!» sbottò scettica. «Voi uomini siete tutti uguali: bravi solo a parole!».
«Perché dici questo? Non capisco…» domandò Antonio confuso.
«Quasi sette mesi fa, dopo ben undici anni di fidanzamento, il mio ragazzo mi ha chiesto di sposarlo. In meno di tre mesi abbiamo organizzato il matrimonio ma, il giorno delle nozze, mi ha abbandonato sull’altare, e ora io…io non voglio più sbagliare e, soprattutto, ho paura di soffrire ancora!» confessò, scoppiando in un pianto liberatorio.
«Mi dispiace veramente tanto» sussurrò. Per consolarla, le prese il viso fra le mani, asciugandole così le calde lacrime che le rigavano le guance. «Il tuo fidanzato si è comportato molto male con te, ma io non sono come lui: sono serio, mantengo sempre la parola data e, più di ogni altra cosa, non sono e non sarei mai capace di far soffrire una donna!» continuò con tono sincero e pacato.
«Puoi dirmi tutte le parole dolci del mondo, ma non mi fido» disse risoluta Michela, allontanando le mani di Antonio dal proprio viso e riprendendo a camminare.
«Dammi almeno una possibilità!» la supplicò.
«A quale scopo?» domandò, voltandosi verso di lui. «Intanto, non funzionerebbe mai fra noi: abitiamo in due città diverse, tu sei un affermato avvocato mentre io sono solo un’insegnate precaria…e inoltre sono molto più giovane di te, tanto da poter essere scambiata per tua nipote o addirittura per tua figlia! Sai cosa direbbero le malelingue di me? Che…» ma non poté terminare la frase, poiché Antonio le poggiò due dita della mano sinistra sulle labbra.
«Non m’interessa quello che potrebbe dire o pensare la gente!» dichiarò con veemenza l’uomo. «Che cosa devo fare per mostrarti la sincerità e la profondità dei miei sentimenti?».
«Assolutamente niente. Anche se ho solo ventotto anni, so benissimo come vanno certe cose: molti uomini, quando arrivano a cinquant’anni proprio come te, s’innamorano di ragazze molto più giovani solo per “capriccio”, solo per divertirsi e avere l’impressione che il tempo non passi».
«Se la pensi così…» rispose demoralizzato Antonio, tornando indietro, avviandosi verso l’albergo.
Michela rimase lì, ferma e immobile, a osservare la figura dell’uomo allontanarsi e diventare sempre più piccola e sfocata sulla spiaggia deserta. «Scusami, non volevo offenderti…» gli disse, ansimando per la breve corsa, non appena lo raggiunse.
«Vedi laggiù quel pescatore, quasi in riva al mare, che sta aggiustando la sua rete da pesca?».
La ragazza annuì.
«Il nostro cuore è proprio come quella rete: si può infrangere e danneggiare sugli scogli delle delusioni ma poi, con il tempo e un lavoro minuzioso da parte di chi ti ama veramente, si ripara…tornando come nuovo, pronto a innamorarsi ancora» disse, accennandole un sorriso.
Colpita da quelle parole così piene d’amore, gli occhi di Michela si fecero più lucidi. «Senti questa musica dolce?».
«Sì, proviene da un baretto di legno qui sulla spiaggia, ma si trova in un punto troppo distante per raggiungerlo».
«Non importa: se vuoi, possiamo ballare anche qui, da soli, sulla spiaggia deserta».
Antonio prese la mano destra della ragazza e se la portò alla bocca, baciandola. «Certo» proseguì, avvolgendo la sua dama con un abbraccio e guidandola in lento.
«Cosa ne dici se iniziamo a frequentarci come amici?».
«Va bene, cominciamo gradatamente, a piccoli passi e poi si vedrà!».
«Sì, mi piace» rispose Michela, guardando dritto negli occhi Antonio. «A piccoli passi verso l’amore!» aggiunse sospirando, poggiando la testa sulla sua spalla.
A quell’ora la spiaggia era stranamente deserta, eccezion fatta solo per un uomo di mezza età e una giovane donna che, ballando negli abbaglianti e caldi colori che il sole regalava tramontando, gettavano le basi per la loro nascente storia d’amore.



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Scrittura creativa scritta il 08/09/2014 - 14:40
Da Chiara B.
Letta n.450 volte.
Voto:
su 12 votanti


Commenti


Grazie mille per l'apprezzamento! Sì, dopo una delusione ci può essere ancora una nuova gioia! Buona giornata Giuseppe,

Chiara B. 17/09/2014 - 14:05

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Una storia d'amore ben descritta e vissuta nel suo evolvere prendendo insegnamento dalla delusione che è la base di un rinascere e di un più profondo amare. Piaciuta ed apprezzata. Un saluto!

Giuseppe Vita 17/09/2014 - 13:00

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Grazie Vera, grazie veramente di cuore per le tue parole! Buona serata,

Chiara B. 11/09/2014 - 21:12

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Grazie Salvatore! Mi spiace, non l'ho vissuta personalmente questa storia anche se, come la protagoniste, ho 28 anni! Buona serata,

Chiara B. 11/09/2014 - 21:08

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Scrivi davvero molto bene, Chiara...Come sono solita dire quando una poesia, o un racconto mi coinvolge profondamente con le sue descrizioni, DIPINGI con la penna -perfino con i tasti del computer!- meglio che con il pennello! BRAVA! Felice serata. Vera

Vera Lezzi 11/09/2014 - 17:48

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Sembra proprio che tu l'abbia vissuta personalmente! Molo bella, complimenti.

Salvatore Linguanti 10/09/2014 - 19:40

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Grazie Genoveffa per l'apprezzamento! Dolce notte anche a te, ciao!

Chiara B. 09/09/2014 - 20:53

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Grazie Genoveffa per l'apprezzamento! Dolce notte anche a te, ciao!

Chiara B. 09/09/2014 - 20:53

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Grazie Anna, grazie di cuore! Buona serata,

Chiara B. 09/09/2014 - 20:51

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hai scritto un bellissimo racconto che ho letto con vero piacere,hai descritto dei nobili sentimenti e ci sei andata cauta ,serena notte CHIARA bravissima

genoveffa 2 frau 08/09/2014 - 22:55

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Chiara, proprio un bel racconto e poi quando si parla d'amore,è il massimo..CIAO

Anna Rossi 08/09/2014 - 22:13

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Grazie Aurelio! E pensare che avevo paura di aver esagerato col romanticismo, Grazie ancora e buona serata,

Chiara B. 08/09/2014 - 20:06

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Una bella narrazione dove c'è del romanticismo quanto basta per non farla diventare smielata. Stesura attenta che invoglia ad arrivare fino alla fine. Brava!
Ciao
Aurelio

Aurelio Zucchi 08/09/2014 - 19:07

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Grazie Carla, grazie veramente tanto per l'apprezzamento!

Chiara B. 08/09/2014 - 18:34

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Grazie Salvatore, ma è un grande passo anche verso l'amore!! Buona serata,

Chiara B. 08/09/2014 - 18:31

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Grazie veramente di cuore, carissima Marina, per l'apprezzamento! Sì, per costruire un buon rapporto ci vogliono solide basi, fiducia e tanto rispetto! Buona serata,

Chiara B. 08/09/2014 - 18:29

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bel racconto il mio elogio chiara l'ho letto d'un fiato eccellente

Carla Composto 08/09/2014 - 18:11

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UN piccolo passo verso l'amore,
un Grande passo per l'umanità.
che ci vuoi fare sono lunatico.

salvatore alvaro 08/09/2014 - 17:27

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Una dolcissima e romantica scena d'amore molto ben descritta con una narrazione delicata e scorrevole.
L'Amore non conosce età, entra nel cuore di chi è pronto ad accoglierlo ma, come dici, il rapporto tra due persone va costruito e vissuto responsabilmente, su solidi base d'amicizia e rispetto.
Brava, Chiara, complimenti!!!
Mi è piaciuto veramente tanto.
A rileggerti, un abbraccio
Marina

Marina Assanti 08/09/2014 - 16:48

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