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EBREI

EBREI
Questa notte è stata proficua
Per chi gli Ebrei odia
Una lista di nomi infinita
Molti vengono presi
Sui camion caricati
Mentre alla stazione sbuffando
Il treno sta aspettando
È l’ora di andare, di pienar
Del treno i carri bestiame
Trasporterà solo nomi ebrei
Non umane persone
Dove andranno questi nomi?
Chissà quanti di loro torneranno?
C’è chi piange, chi si dispera
C’è chi canta, c’è chi implora
Chi ha sete, chi ha fame
Ma il treno, il treno della
Morte non fa fermate
Lo senti! Sta sbuffando
Lungo le colline,
Pianure e vallate.
Vedi il suo nero fumo di carbone
Mentre il suo fischio
Echeggia nelle vallate
Ed il suo batter delle ruote
Sulle giunte delle rotaie tatan.
Tatan, tatan , da quei vagoni
Di bestiame ci son nomi
Non persone umane
Tatan, tatan,
Corre il treno della morte
Tatan , tatan,
corrono i nomi su quel binario
non avranno più ritorno
Li getteranno dentro un forno
Non importa se donna, uomo o bimbo
Bruceranno solo il nome
Non persone umane.


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Poesia scritta il 27/01/2017 - 13:51
Da GIANCARLO POETA DELL'AMORE
Letta n.432 volte.
Voto:
su 7 votanti


Commenti


Un doveroso ricordo dell'olocausto. Giulio Soro

Giulio Soro 04/02/2017 - 20:17

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Ricordare lo Shoah è sempre importante perché non dobbiamo mai dimenticare quello che successe ai tempi dello sterminio degli ebrei, in quanto la storia non va mai dimenticata per non ripetere in futuro gli errori del passato.

La ringrazio del simpatico commento riguardo alla mia nuova poesia. Buona notte


Alberto Berrone 28/01/2017 - 23:43

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Sarai lupo.... ma sei poeta.
Grazie... grazie... grazie
Da leggere all'infinito per non dimenticare

Paolo Pedinotti 28/01/2017 - 18:40

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Bella bella bella!
E quel tatan, veramente angosciante.
Bravissimo Giancarlo.
Ciao buon fine settimana.

Loris Marcato 28/01/2017 - 12:19

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Una ricostruzione quasi minuziosa di quegli avvenimenti con tutto il loro carico di disperazione e scempio di vite, che il bravo Giancarlo ha saputo tradurre in versi che rimbobano nella valle come quel tam tam nell'eco dei ricordi. Magnifica.

Francesco Scolaro 28/01/2017 - 12:13

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Un percorso di morte magistralmente descritto.

antonio girardi 27/01/2017 - 23:15

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In quel lungo treno di non ritorno, solo il fumo si mescola nell'aria...e rimarrà per sempre a ricordare.
Molto bella e commovente Lupo 5*

margherita pisano 27/01/2017 - 20:31

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Un profondo verseggio. Altre parole sono superflue per una pagina macchiata di brutalità della disumana historia. Serena serata, Giancarlo.
*****

Rocco Michele LETTINI 27/01/2017 - 18:10

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Bella, tristemente bella Lupo....

Sabry L. 27/01/2017 - 17:55

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Tatan,tatan,tatan .Vedo quegli orrori in tv e non mi capacito che tutto ciò possa essere accaduto ,gran bella poesia amico,ciao

andrea sergi 27/01/2017 - 16:39

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bella e toccante, bravissimo

Mary L 27/01/2017 - 16:02

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Bellissima, toccante...ma la storia non ci ha insegnato nulla, se nel XXI sec, ancora e ancora succedono olocausti non in nome di una razza, ma in nome di un Dio. Il ricordo accompagnerà i nostri giorni, perché i nostri figli conoscano l'obbrobrio e lo possano evitare.Bravo, Giancarlo, per averlo ricordato.

Teresa Peluso 27/01/2017 - 14:17

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La più evocativa letta sull'argomento, intensa e vera. Mi ha commosso.

Giulia Bellucci 27/01/2017 - 14:13

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toccante!

sebina pintaldi 27/01/2017 - 14:06

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mi è parso di vederli, Poeta
sei stato così preciso che è come se fossi stata lì, accanto a loro....
questi nomi, anzi numeri su di un treno che corre verso l'olocausto...
terribilmente bella

laisa azzurra 27/01/2017 - 14:05

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