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LO SCEGLI TU

quello che vedi
Fra queste sparute righe
Io non ho più niente da dire da obiettare
Motivi per cui ancora
bestemmiare


E' ora che chi scrive prenda coscienza
del proprio debito
delle proprie responsabilità
Della propria ipocrisia
Quella di delegare a chi legge
il vero sentimento


Io scelgo di non delegare il sentimento
Scelgo di delegare queste stesse


righe


E' un girotondo a cui per troppo tempo
ho preso parte
A volte compiacendomi di averlo diretto
di stare al centro di esso
e guardare estasiato
come il cielo vorticasse
mentre io rimanevo fermo


Un prodigio che mi sembrava rendermi


Dio


E' ora di finirla con questa
ipocrisia


Sono solo parole


Sceglile tu
Riempi gli spazi bianchi



E' lo spazio di inconsapevolezza che
con tenerezza
lascio a chi si prenderà la briga
di leggere


Un minuto strappato
al tentativo
di trovare un significato alle cose


Scusate se sono stato generico


Ma lo avete scelto



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Poesia scritta il 19/02/2019 - 10:24
Da Giuseppe Centamore
Letta n.95 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Incomprensibile scritto, poiché ogni poesia contiene sentimenti. Nella tua leggi solo rancore.

Teresa Peluso 20/02/2019 - 09:06

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Incomprensibile scritto, poiché ogni poesia contiene sentimenti. Nella tua leggi solo rancore.

Teresa Peluso 20/02/2019 - 09:05

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CENTAMORE...Che vuoi dire che abbiamo noi scelto di leggere queste tue elucubrazioni, forse non sai neanche tu quello che hai scritto....Sei generico qual'è il problema? Non vuoi che si legga che non hai niente da dire, ma si è capito.... non devi delegare nessuno perche la tua confusione è solo dentro di te.

mirella narducci 19/02/2019 - 19:16

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Non ho capito
Leggo solo tanta rabbia e forse, solitudine
Mi spiace

laisa azzurra 19/02/2019 - 14:54

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