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Rame invecchiato

Nel sigillo del tempo
rallentano memorie,
non seguono più
correnti del pensiero.
A intermittenza s’accendono,
all’imbrunire s’arrendono
nell’opacità d’uno specchio riflesso
nella fossa d’un grigio cemento.
Stenti e solitudine presenti
a lacrimare iridi assenti.
Sono volti scavati,
solchi profondi e scuri ,
sanno di rame invecchiato,
han perduto l’originario splendore
di quando al desco tutti
s’abbuffavano
e col prosit brindavano.
Il passato è andato,
dimenticato dal presente.
Ora passato e presente
vorrebbero amore,
quell’ amore
che non andranno a caritare.


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Poesia scritta il 16/06/2019 - 11:27
Da genoveffa genè frau
Letta n.164 volte.
Voto:
su 5 votanti


Commenti


raffinata ricerca interiore di emozioni da trasmettere al lettore. Testo elaborato con maestria

Adriano Martini 17/06/2019 - 17:36

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Molto intensa ma sempre bellissime le tue poesie

Barbara Lai 17/06/2019 - 17:20

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Abbiamo tutti bisogno d'amore...
Elegante, ricercata, come tutte le tue

laisa azzurra 16/06/2019 - 20:25

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Descrivi molto bene e lucidamente uno stato d'animo triste, alla fine rassegnato...

Grazia Giuliani 16/06/2019 - 17:00

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Intensa e bella nella sua tristezza

Maria Isabel Mendez 16/06/2019 - 15:08

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Triste, ma molto bella.

Mimmi Due 16/06/2019 - 14:08

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