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UN AMORE SUL WEB

Le istruzioni sono:

UN AMORE SUL WEB (social network, siti…ecc.. ) - scrivi una storia d’amore che nasce sul virtuale …. e poi ….fai tu.


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Chat Intrigante

Federico da qualche anno a questa parte passa parecchio tempo davanti al monitor del suo pc in svariate sessioni di chat, cosa che ormai al giorno d’ oggi pochi sporadici giovani non hanno ancora sperimentato.
In alcune occasioni le sue conoscenze virtuali divennero amicizie solide vere e proprie nonostante la lontananza che comportava un rapporto di questo tipo.
Ogni notte stava connesso fino al mattino seguente e altre volte si collegava con il suo smarthphone, concludendo con Whatsapp.
Riesce sempre a rimediare un sacco di appuntamenti con le ragazze, con il suo solito sempre spavaldo, scambiando semplici e banali dialoghi, ma si deve riconoscere molto efficaci.
Ogni occasione era buona per vedersi con la conquista del momento, scambiandosi le rispettive fotografie e stando tutto il tempo (a sua disposizione) al cellulare, che ormai era diventato una parte aggiunta del suo corpo.
Dal momento che già da tempo i suoi amici lamentavano una carenza di nuovi ingressi in compagnia che portassero nuova linfa al loro sparuto ma compatto gruppo, lui si prodiga per la ricerca di nuovi inserimenti femminili e a quanto pare con buoni risultati.
Forte delle sue già citate numerose conquiste, teneva il gruppo unito, sempre con gli stimoli giusti e la voglia di divertirsi sempre e comunque.
L’incontro con una nuova ragazza e le sue compagne da introdurre nel gruppo era ormai giunto; prese il suo cellulare e chiamò Sofia, un telefonino posto in una borsetta sul sedile anteriore della vettura squillò a pochissimi metri da lui, e immediatamente da dietro la macchina una ragazza si affrettò ad andare a rispondere. Avendo quindi capito finalmente chi fosse la avvicinò, la chiamò con fare perentorio e fu così che si presentarono e si conobbero.
Fu subito colpito dalla sua statura, al di sopra della media per una ragazza, ma ancor di più dai suoi modi di fare, fece in tempo a presentare tutta la sua compagnia e a farsi presentare quella di Sofia.
Seppe allora che tra le sue amiche ve n’ era una che abitava nel palazzo adiacente al suo, palazzo in cui abitava da piccolo, una specie di vicina di casa quindi, che sapeva pertanto molte cose sul suo conto nonostante, non la conoscesse nemmeno di vista.
Non fu sorpreso nell’ apprendere che oltre a ciò, Sofia aveva già alcune informazioni su di lui, nonostante per riservatezza non aveva ancora lasciato trasparire alcun dettaglio sulla sua vita privata.
Ma la cosa non lo fece intimorire né sospettare; anzi non ci fece neanche caso in quanto lo scopo principale di quella serata era divertirsi spensieratamente, senza aspettarsi niente di più.
Il tempo volgeva al peggio ed infatti negli attimi antecedenti la presentazione cadde qualche goccia di pioggia, che però non intimorì gli animi dei presenti. Complice la calda e promettente situazione ormai venutasi a creare passarono un bel po’ di tempo vicini l’ uno all’ altra a scherzare e giocare innocentemente insieme.
La serata trascorse liscia e carica di adrenalina, e ogni tanto volavano ammiccanti occhiate di simpatia e compiacenza tra Federico e Sofia.
Purtroppo l’orario avanzato non consentì molte divagazioni così dopo che i due gruppi di ragazzi e ragazze avevano parlato del più e del meno si salutarono tutti ed andarono ognuno a casa propria, con la promessa di rivedersi.
Cominciarono però subito i primissimi scambi di squilli ed sms sui rispettivi telefonini e interminabili conversazioni, che si prolungavano tutta la notte.
Non si trattava della solita ragazza complessa che cercava presenze altolocate per darsi un tono, ma di una persona semplicissima che voleva uscire ancora con lui perché si trovava a suo agio.
La situazione fu però insolitamente piacevole, data la presenza, in entrambi i due gruppi, di persone che bene o male avevano già avuto a che fare tra loro grazie a precedenti scolastici comuni.
Pur essendo in tanti la serata trascorse serenamente tra scherzi coinvolgenti, battute, barzellette, bevute in allegria e conversazioni coinvolgenti.
Federico era sempre più contento ed orgoglioso per essere riuscito a mettere in piedi qualcosa di diverso dalla routine per la seconda volta.
Anche in questa occasione da parte sua e di Sofia volavano scambi di apprezzamenti e di occhiate interessanti, che lasciava presagire qualcosa d’importante. Fu in quella occasione che Sofia gli spiegò che non si trovava più tanto bene con i suoi amici e che preferiva uscire con loro dato che aveva dei forti dissapori e contrasti con alcuni amici, che tendevano ad emarginarla dal resto del gruppo.
Una situazione del genere dispiaceva tantissimo e molte volte Federico si chiese il perché di un gesto simile, insensato, nei confronti di una ragazza che riteneva così dolce e terribilmente affascinante.
In breve tempo Sofia divenne presenza fissa tra di loro, si presentava al loro luogo di ritrovo ormai divenuto anche il suo a pieno titolo, con un entusiasmo ed una energia tale che infondeva in tutti un innato spirito di intraprendenza.
La complicità avanzava sempre di più, il rapporto si andava solidificando e i suoi modi di fare erano garbati, gentili, affabili; lei era simpatica, aperta e socievole e con Federico aveva attenzioni particolari.
Si sedeva sempre vicino a lui, lo fissava parecchie volte in una serata, anche gli amici notavano gli apprezzamenti particolari e l’interesse di Sofia nei confronti di Federico e davano per scontato, che ci fosse del tenero tra loro due. Sapeva creare atmosfera e riscaldare gli animi, quando gli prendeva la mano o appoggiava la testa sulla sua spalla, accompagnando sempre questi gesti con un sorriso smagliante.
L’ estate stava volgendo al termine ma conservava ancora quel suo intrigante fascino di spensieratezza fino agli ultimi giorni; erano tutti riuniti ad un tavolo in un locale molto caratteristico all’aperto affacciato sul mare e tra musiche, giochi, spettacoli, ordinarono da bere una caraffa con cannucce dalla lunghezza spropositata, chilometrica.
Bere con quelle cannucce era difficile, così partivano spruzzi dappertutto, getti addosso alle persone, e quando finirono di bere utilizzarono le cannucce per farne delle collane da cingere attorno al collo, e ballare così conciati come dei matti, o le univano tutte insieme per farne delle armi improprie. In quegli istanti la compagnia era più unita e spensierata, certo Sofia si sentiva ancora spaesata per esservi entrata per ultima ma per loro era del tutto irrilevante, anzi furono contenti di averla con loro, dato che erano un gruppo di ragazzi molto alla mano e non provavano fastidio ad inserire nuova gente, peraltro sempre bene accetta. Frattanto il rapporto tra Federico e Sofia procedeva a gonfie vele: non facevano che parlare di loro due, di quanto si divertivano, di quanto stavano bene insieme.
L’obiettivo primario di entrambi era una buona relazione e stare bene con qualcuno, sentirsi e far sentire importante, provare rispetto e fiducia reciproca. Gli apprezzamenti da parte sua si sprecavano, gli elogi al suo circondario di amici pure, parallelamente a forti critiche nei confronti di ciascuno dei suoi vecchi amici compaesani; così decise una volta per tutte di accantonare tutti quei preconcetti assurdi che si era costruito sugli incontri, perché la situazione aveva preso una piega decisamente promettente. Una sera addirittura superò se stessa: disse a Federico che voleva farsi tagliare i capelli quasi a zero, come li aveva qualche anno prima, dato che le davano fastidio. Lo disse con un tono così serio che dopo un po’ di scetticismo di fronte a una decisione del genere, finì per crederci. Passò innumerevoli tentativi di farla desistere, ma gli disse che ormai il danno era fatto. Lo invitò di sera al suo paese per fargli vedere in anteprima il capolavoro svolto sulla sua chioma. Federico si precipitò subito a rimproverarla per quel gesto insano dato che era così carina con quei suoi capelli lunghi sciolti, sia ricci che lisci. Se la trovò davanti e mise le mani davanti agli occhi per non vedere lo scempio.
Sofia invece gli prese le mani, le allontanò dalla sua faccia e inevitabilmente il suo sguardo puntò titubante il suo volto. Con sua grande sorpresa non la vide rasata a zero come temeva, sua solo con la chioma leggermente spuntata e meglio curata.
Passato l’infarto, lei corse a sedersi nella sua auto e trascorsero così l’intera serata a ridere, rimproverarsi scherzosamente, giocare a tris sul vetro sporco dell’autovettura con tanto di annessi contatti fisici ammaliatori da parte sua che resero quella serata davvero indimenticabile. Non ci fu modo di dichiararsi, tutto nasceva spontaneo, gli abbracci, i baci, fare all’amore e si ritrovarono una coppia di fatto.
Talvolta Federico le sistemava il suo pc, in condizioni precarie per la trascuratezza di alcune operazioni per il corretto mantenimento del sistema, oppure le risolveva problemi relativi ai suoi componenti.
In ogni occasione l’ atmosfera si caricava di notevole calore, quando era intento ed indaffarato con gli occhi fissati sul monitor, a risolvere i problemi al computer quasi fosse un tecnico pagato a ore e lei si avvicinava, cercava il contatto, gli prendeva la mano, si stringeva forte dietro le sue spalle e gli sussurrava parole dolci all’ orecchio. La sera stessa andarono in un frequentato e arcinoto locale della periferia, in cui non erano mai stati prima; ma di cui conoscevano la fama. Tutto andò bene, come gli incontri precedenti, fino a quando non si avvicinò un ragazzo.
Alla vista di questo ragazzo Sofia balzò letteralmente in piedi, gli corse incontro, i due si toccarono un po’ poi lui mise la mano sui fianchi di lei, girata di spalle rispetto a Federico e si baciarono sulla bocca un paio di volte. Vide quella scena molto distintamente, il tipo ricevette un invito a sedersi al loro tavolo per conversare un po’, senza che si fosse consultato con Federico, come se niente fosse accaduto pochi istanti prima, e ancor di più come se niente fosse accaduto la mattina stessa.
Il tipo gli rivolse pure la parola e Federico a stento riuscì a trattenere il nervosismo in quel momento, ma gli rispose garbatamente. Ma dentro cominciava a ribollirgli il sangue nelle vene e arrivò al punto da non poter più essere in grado di sostenere una situazione del genere, e preso dalla sua indole più forte di lui, non volendo fare scenate di gelosia inutili davanti a tutti, non diede spiegazione si allontanò, dileguandosi tra la folla.
Per risolvere quella situazione diventata così pesante e così imbarazzante decise di fissare un incontro con Sofia, perlomeno per fare chiarezza sull’accaduto. L’incontro era fissato domenica pomeriggio, loro due da soli senza intrusioni, con l’obiettivo di far luce sull’accaduto. Federico provava ancora una tristezza, una rabbia ed un odio senza limiti nei confronti della scena che non riusciva a togliersi dalla testa. Non odiava ancora la peccatrice, non era nel suo stile; odiava solo il peccato. Chiese spiegazioni sull’accaduto, Sofia rispose che quel suo amico era ubriaco fradicio e lei non riuscì ad opporsi alla stretta e poi al bacio, inevitabile.
Federico non fu convinto delle motivazioni da lei addotte, gli sembravano così assurde, prive di fondamento, il suo modo di ragionare non era compatibile col suo, troppo diverso.
Decise di voler sapere una volta per tutte da lei che ruolo ricoprisse nella sua vita, e la risposta fu che era nei suoi pensieri e che occupava totalmente il suo cuore. Che aveva dimenticato le altre fantomatiche persone per fare strada unicamente a lui.
Lottava disperatamente per cancellare ogni aspetto negativo del suo carattere e per migliorarsi ogni giorno di più.
Era doveroso, lo faceva per lei, e Sofia meritava questo ed anche di più dopo quello che gli aveva dato.
Niente poteva distogliere Federico da Sofia; perfino le malelingue sempre più frequenti ed insistenti sul conto di questa ragazza d’oro gli scivolavano via sul piano inclinato della sua più totale indifferenza.



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Scrittura creativa scritta il 21/08/2018 - 12:15
Da Savino Spina
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