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Il Dilemma del Riccio

Siamo,io e te,
due ricci
che s'abbracciano.


Ed i nostri aculei
penetrano la nostra carne,
le nostre parole
lacerano la nostra anima.


Più m'avvicino,
più t'avvicini,
più le ferite
grondano sangue.


E siamo destinati
a soffrire eternamente
per questo damocleo destino,
che ci guarda da una vaporea finestra
e ride.


Ma intanto io e te ci abbracciamo:
solitari ricci
in una terra di volpi.




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Opera scritta il 17/02/2015 - 22:23
Da Federico Giunta
Letta n.1574 volte.
Voto:
su 5 votanti


Commenti


@Medea : Si, la poesia prende ispirazione da "Parerga e Paralipomena" :)

Federico Giunta 20/02/2015 - 22:11

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Bella e piaciuta
Schopenhauer ti ha dato l'ispirazione ?
Buona serata

Medea . 20/02/2015 - 21:58

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Una vicinanza sofferta, di quelle che fanno male. Eppure è tutto ciò che resta da vivere. Piaciutissima

Alessandro Sivieri 18/02/2015 - 23:49

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Bella, bella,bella e originale
Bravissimo Federico!
Ciao Elisa

elisa longhi 18/02/2015 - 19:15

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A volte l'amore è...spinoso, ma se è grande sa sopavvivere. Si può sempre arrivare ad una tregua! Bella poesia.Ciao...

Gio Vigi 18/02/2015 - 16:48

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Molto originale, piaciuta. Ciaooo

Fabio Garbellini 18/02/2015 - 16:48

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