Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

Il caldo luglio porta docce rinfrescanti, albicocche e violacciocche (Sara Coleridge)

Le istruzioni sono:

Nel linguaggio dei fiori questa pianta perenne simboleggia amore eterno e devozione. IspirandoVi alle parole della scrittrice inglese del '800, date vita alla Vostra Scrittura Creativa


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 



Veniva da diverse sfumature di sofferenza

Quando l’indomani la mano si sveglierà dal torpore per aver troppo a lungo, a conca, sostenuti i pensieri, scriverò dell’uomo nell’abbaino in fondo al crocevia che raccontava una storia al suono della sua voce ovattato dal ritmo delle gocce nella doccia che colpiscono la ceramica.

Lungo la linea sottile di caldo davanti a lui sulla strada che vibrava nel suo sguardo alla ricerca di equilibrio, ci vedeva una figura di donna e un tremolio sotto i suoi piedi nudi… lei che non aveva allargato le braccia per aprirsi a lui, che non ne aveva sentita la sensibilità.
Così era stata inevitabile la caduta.
Le sue emozioni ora assomigliavano all’edificio decadente dietro i tralicci dell’alta tensione al caldo estenuante di luglio.
A terra tra le violacciocche inselvatichite sui muri marcivano con le albicocche, le illusioni di un uomo con la sua storia.


-dessert


(da Attimi di prosa, M.D.Mastro)... (continua)


Mirko D. Mastro 22/07/2026 - 04:38
commenti 1 - Numero letture:155

Argomento: Il caldo luglio porta docce rinfrescanti, albicocche e violacciocche (Sara Coleridge)

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Neve di mare

Sedevo sulla sabbia riarsa, un sacchetto di vellutate albicocche ambrate, vidi, nello smeraldo di un'onda, un viso, credetti che fosse il suo.
Gli albatros erano vele con ali, mentre le berte, singulti che sfioravano gocce di spuma dissolta, tenevano nei becchi steli e fiori di violacciocche.
Che insolite immagini mi volavano intorno!
Allora mi alzai in punta di piedi, cercai di cogliere un petalo che stava cadendo.
Sbilanciata, la schiuma lambì le caviglie, poi fu l'incanto, dal mare una mano mi prese e fu neve di mare su di me, su di lui.
Come una leggenda di Luglio.... (continua)

Anna Cenni 17/07/2026 - 18:16
commenti 4 - Numero letture:200

Argomento: Il caldo luglio porta docce rinfrescanti, albicocche e violacciocche (Sara Coleridge)

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Occhi bassi

Si era rivisto l'uomo senza sguardo, madido sulla fronte come per la strada il miraggio della canicola estiva.
O come le gocce di sudore dal sapore zuccherino sulla lingua, tutte in fila tra le drupe vellutate della donna che aveva amato. In quelle sere in cui si era lasciata vedere tenera, i suoi due noccioli si erano nascosti tra le labbra di lui.
Le era passato davanti ogni giorno per tanto tempo, una matthiola rosa dal profumo che inebriava i sensi; di un rosa fulgente che non si era mai visto.
L’uomo aveva provato a coglierla, lo aveva voluto davvero ma lei non lasciò mai la bordura.
In fondo, forse non lo aveva mai desiderato.

Occhi bassi quando intorno tutto delude, ogni respiro manca di rispetto.... (continua)


Nome de Plume 16/07/2026 - 15:29
commenti 0 - Numero letture:148

Argomento: Il caldo luglio porta docce rinfrescanti, albicocche e violacciocche (Sara Coleridge)

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La perdita degli aggettivi (riproposta, passi tratti da una scrittura creativa di Adriano Martni)

“Ho un problema” disse Franco alla moglie “mi sono accorto che non riesco più a pronunciare gli aggettivi.”
”Stai scherzando?” interrogò la moglie. “Assolutamente” rispose Franco.
“E spero di non contagiarti” aggiunse.
“Voglio metterti alla prova” replicò Sandra, la moglie “ora ti interrogo.”
“Vas bene proviamo” acconsentì Franco “attendo le domande”.
“Com’è il tempo oggi?”
“C’ė il sole”.
“Dammi un parere su di me”.
“Se una moglie su cui posso contare”.
“Descrivimi come sono vestita”.
“Hai le ciabatte, una gonna di lana che ti ho regalato’’.
“Ma sotto, secondo te?”
“Niente, anzi la sottoveste”.
“Di quale colore?”.
“Singhiozzo di tartaruga”.
“Ed i miei capelli?”
“Vuoi sapere il colore?”
“Certamente”.
“È un colore che non so dirti”.
“Perché?”
“Sono senza aggettivi”.
“Definisci il carattere; come sono, secondo te”. “Uno schifo”
“Dici davvero?”.
“Non sto scherzando”.
“Ho capito, smettiamo, non interrogo più”.
Franco annuì con un gesto del capo.
Andò in cu... (continua)

Mirko D. Mastro 03/05/2026 - 12:08
commenti 0 - Numero letture:625

Argomento: Scrittura Creativa

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