Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

AMNESIA

Le istruzioni sono:

scrivi un racconto in cui una persona si sveglia e non ricorda chi sia e nemmeno dove si trovi…poi arriva una telefonata di tipo sentimentale o affettivo


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

IL SOGNO DI GREAT SWIMMER

Un uomo soprannominato Great Swimmer, cioè grande nuotatore, un giorno nuotando urtò violentemente il capo contro il bordo della piscina. E perse purtroppo conoscenza finendo in coma profondo.
Durante il suo coma gli apparve in sogno il viso di sua moglie che lo incoraggiò a risvegliarsi, perché aveva ancora lunga vita da vivere e doveva prendersi cura ancora della sua famiglia. Riuscì finalmente, dopo aver fatto un certo periodo di coma, a ridestarsi.
Al suo risveglio, di primo acchito, non ricordò il suo nome ed il suo soprannome ma neanche dove fosse. Poi lentamente riuscì a capacitarsi del luogo dove era situato, e cioè in un letto d'ospedale. E man mano, non con poca difficoltà, rimembrò il suo nome e soprannome.
Quando poi i medici lo dimisero e tornò a casa, c'era la sua famiglia al completo pronta a festeggiare il suo ritorno.
Squillò il cellulare di G.S.: era una sua amica del cuore che, saputa la notizia del suo ritorno a casa ma non potendovi partecipare al festeggiament... (continua)

Alberto Berrone 14/07/2019 - 23:30
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Argomento: AMNESIA

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a commuovermi ci pensa Grazia

C’eravamo solo lui ed io

Non so dove, non so neppure perché, ma ci bastavamo "insieme" fino a fare invidia a chi si crogiola nella propria vanità, illudendosi di essere, di conoscere, di sapere, di bastarsi...

Poi, un rumore sinistro, una sveglia inopportuna, mi rigiro nel letto… e no, eh….ti tocco, smani, oh no, sei proprio tu.

Protesti nel sonno, poi ti rigiri e ti metti comodamente supino, e cominci a russare

Invadi più dei tre quarti del letto, ti smuovo, ti rigiri su un fianco, forse ti svegli appena

Vorrei riprendere quel sogno, ma non me lo permetti, anzi, allunghi la mano nella speranza che io sia sveglia, ma no, fingo di dormire, allora ti rimetti supino e continui la tua lunga sinfonia ritmata, un’orchestra stramba di paese dove basso e contrabbasso fanno a gara con il trombone

Eh, no… lui era un altro, eccome… neppure respirava, per non fare rumore

Forse, un mio movimento e ti risvegli… ti avvicini e sento il tuo respiro finanche negli o... (continua)

laisa azzurra 14/07/2019 - 11:22
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Argomento: AMNESIA

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L'incidente

Ricordo che ero in un letto d'ospedale. Immobilizzato, non ero in grado di parlare, né di connettere efficacemente. Sentivo vagamente delle voci provenienti dalla stanza, dove ero ricoverato, che parlavano di un’emorragia cerebrale localizzata ma devastante. Credo stessero parlando di me, a qualche mio parente o amico, (penso Claudia) ma non so o non ricordo a chi. Sono stato trasportato al Pronto Soccorso, dove sono rinvenuto per pochi secondi, paralizzato completamente; dopo di che sono svenuto ed entrato in coma. E poi, credo di essere morto. Comunque se sono morto, non ho provato alcuna sensazione speciale. Non mi è apparso Dio, non ho visto luci celestiali, non ho sentito voci ultraterrene. Dopo un periodo di tempo mi sono svegliato e la prima impressione fu che ero ancora in un letto d'ospedale. Perfettamente sveglio, perfettamente a posto, e in grado di muovermi. Tant'è che mi alzai sul letto stesso, reggendomi sui gomiti. Non mi accorsi subito di essere completamente nudo. Mi a... (continua)

Savino Spina 12/07/2019 - 18:59
commenti 0 - Numero letture:30

Argomento: AMNESIA

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Sul filo corre la voce dell\'amore

Non so quanto tempo è passato, so che ho aperto gli occhi e ho avuto paura.
Ho controllato il respiro, è la sola cosa che mi è venuta spontanea, spingere l'aria nell'addome e farla uscire, lenta, dalla bocca. Capisco che sto meglio perché la vista non è più annebbiata.
Non so dove sono, anche questo adesso è chiaro. Non so chi sono, mi percepisco attraverso la paura mentre i pensieri fuggono.
Sono in un letto, accanto ce ne sono altri due appoggiati alla parete opposta.
Dove sono stesa c'è una coperta sul pavimento, color arancio, come quelle sugli altri due letti, in ordine al contrario del mio. Al di sopra di questi una foto grande, un uomo molto bello con gli occhi azzurri. Forse sono verdi, come i disegni sulla tenda che, lunga, copre tutta la finestra.
Entra un po' di aria e la spinge leggera verso un mobile, c'è un mangiadischi dello stesso colore delle coperte, ecco le coperte di ciniglia. Capisco che cosa sono gli oggetti, i colori...perché non so che cosa c'entro io con ... (continua)

Grazia Giuliani 12/07/2019 - 12:30
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Argomento: AMNESIA

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