Era lì, seduto al tavolino in un piccolo bar del centro mentre consumava brioche e cappuccino, non lontano dal posto del.primo appuntamento con Milena.
Era da un bel po che attendeva quella ragazza con gli occhi da cerbiatto che lo avevano irresistibilmente attratto già dai primi istanti e Guido, tormentato dell'incertezza che non.venisse più, cercava con lo sguardo quella creatura poco più alta di lui, con i riccioli che le incorniciavano delicatamente il viso rendendola ancora più giovane.
Cresceva l'impazienza nel vederla arrivare e già i rintocchi del campanile parevano dire:" Non aspettare più. È tardi".
Così si alzò per pagare il conto, insoddisfatto, deluso e forse anche un.po arrabbiato.
E pensò che era già finita ancor prima di cominciare...Nuovamente solo...
A passi lenti, si avvio' verso casa e all'improvviso sentì una mano sulle sue spalle.
Si voltò e la vide.
E la vita tornò a sorridergli...
Racconto scritto il 29/11/2025 - 13:39Voto: | su 0 votanti |
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