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Gatto Nero

Mi muovo sinuoso
Tra i secoli delle vostre civiltà
Fui un essere gioioso
Si prostravano a me nelle città
Sono stato sempre rispettato
Nei millenni onorato
Anche Poe di me scriveva
Come impazziva quell'uomo mentre mi uccideva
Ma adesso? Non è lo stesso?
Cosa è cambiato negli anni?
Quale idea meschina vi spaventa
Che ognuno quando mi vede rallenta?
Sono inumano! Ma sarà il colore?
Avete paura!
Perché siamo tutti diversi per natura!
Mi abituerò a questa congettura
E di voi che continuerete a schivarmi
Anche perché osservandovi
Ho capito una cosa...
Ho sempre preferito essere investito
Che indossare il vostro vestito



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Opera scritta il 18/02/2015 - 23:09
Da Salvatore Mauro
Letta n.1314 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Veramente molto bella la tua poesia, sposa ironia e credenze dell'uomo,
sei molto bravo!!

giancarlo gravili 19/02/2015 - 12:44

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Mi è piaciuta. Bravo

Umberto De Vita 19/02/2015 - 11:43

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