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Che belle le mollette colorate!

Che belle le mollette colorate!



Certo che le mollette per i panni
ne hanno da raccontare!
Ricordo mia madre utilizzare
quelle di legno.
Spesso, la pioggia le inumidiva
fino a deformarle.
La corda ,così comunemente chiamata,
a volte era di ferro imbrunito ed appesi
vi erano abiti da lavoro, calze rammendate,
qualche camicia bianca. Pochissima roba!
Ah, erano anni difficili quelli!
Piccole case, pochissimi mobili,
letti singoli con reti metalliche,
bambini già ragazzi in pantaloncini corti.
Cappotti rivoltati e abiti passati da un fratello all’altro.
Odore di sugo……….la domenica!
Un lavatoio di pietra in casa ed una donna
strizzava i panni attorcigliandoli con maestria
rendendoli pronti, poi,
per quelle mollette di legno.
Che bella la semplicità!
Il progresso ci ha poi portato la plastica.
Moplen era un famoso Carosello del boom economico .
Le mollette di legno affiancate da quelle
più moderne e un po’ colorate.
Anche i panni appesi cambiavano.
Qualche camicia in più, magliette ,maglioni
pantaloni ed ancora tute da lavoro con marchio di fabbrica però.
L’industria creava anche il lavoro di concetto
ed un modo di vestire diverso.
Qualche gilet, qualche polsino o collo di ricambio .
Ma le mollette erano sempre lì.
Appese ad ognuna di loro il nostro
quotidiano e la speranza del nostro futuro.
Sventolavano i panni ormai puliti
e lavati delle macchie di ognuno di noi!
Oggi sono sempre più le mollette e sempre più colorate
Sono sempre più i panni da stendere
Sono sempre più le nostre macchie.
Abbiamo sostituito l’unto di grasso
con il grasso che cola!
Ma per le mollette non c’è differenza fra bianco e nero
fra assassino e no, fra uomo e donna.
Se imparassimo anche noi ad essere come le mollette?
Senza discriminare o giudicare
ma ,limitarci a fare il nostro mestiere
di mollette del mondo,
tenendo ben stretti senza farli volare via
i nostri ideali di pace , d’amore e di carità,
lasciando invece scappare il cinismo
e la rincorsa al potere ,al danaro;
forse e dico forse avremmo un Mondo più pulito!


Luciano Capaldo 15 aprile '15




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Opera scritta il 15/04/2015 - 11:35
Da luciano rosario capaldo
Letta n.1965 volte.
Voto:
su 22 votanti


Commenti


Bellissimo racconto!
E pensare che scelgo anche il colore della molletta secondo il colore del capo...forse cerco di farne una dolce unione..
Oggi siamo come quelle mollette che non lasciano il segno, che non stringono abbastanza e che permettono a qualsiasi vento di strappare, rovinare e disperdere il capo.
E ancora torniamo a gustare la nostalgia per quelle cose e gesti semplici ma efficaci.

Millina Spina 17/04/2015 - 00:41

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Ehi là grande anche in questi tuoi racconti, mi hai riportata a dei bellissimi ricordi, valori che terrò sempre custoditi in me. Grazie Luciano. Però in una settimana mi sono persa delle perle fantastiche, e si con te ho da recuperare un bel po' di eccellenti, te li meriti tutti...tutti. Serena notte ciao.

Maria Cimino 16/04/2015 - 23:24

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Caro Luciano, mi hai fatto rivivere una delle tante giornate trascorse con la nonna materna che utilizzava le mollette nella quotidianità di periodi difficili economicamente. Dopo quelle di semplice legno, arrivarono le mollette colorate, compagne di faccende domestiche e di altro utilizzo. Comunque sia, quelle descritte metaforicamente da te, sarebbero veramente utili per il bene umano, rappresentando valori positivi.

Arcangelo Galante 16/04/2015 - 12:54

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I nostri valori ce li tengono attaccati bene le nostre mollette: è agli altri che... s'è persa la molletta! Bravo, Luciano, piaciuto il senso. Ciao...

Gio Vigi 16/04/2015 - 09:54

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"tenendo ben stretti senza farli volare via
i nostri ideali di pace , d’amore e di carità".
Mi piace tutta....ma questi versi li trovo semplicemente incantevoli!
Ciao Elisa

elisa longhi 16/04/2015 - 08:11

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tutto si evolve rapidamente e tutto gira intorno al dio danaro ,così antiche tradizioni hanno a scomparire,bel testo complimenti

loretta margherita citarei 16/04/2015 - 05:48

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Sai io le uso ancora le mollette di legno,le ho ritrovate in commercio,fossimo veramente anche noi cosi come dici nella tua opera,ci terremmo ben stretti i nostri ideali e valori che purtroppo vanno sempre più scomparendo,molto apprezzata

genoveffa 2 frau 15/04/2015 - 23:53

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Hai ragione Cià...Per attaccarse ce vo qualità!

Auro Lezzi 15/04/2015 - 22:58

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Notevole riflessione e di conseguenza Poesia, con una chiusa da manuale, per valori espressi.

Paolo Ciraolo 15/04/2015 - 22:37

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Mi hai riportato indietro di molti anni, grazie bellissime immagini!

Giancarlo Gravili 15/04/2015 - 21:13

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Un racconto che ci riporta in forma lieve e piacevole al nostro recente passato di cui evidenzia i valori positivi della sobrietà e semplicità in amaro contrasto con l'avidità e la sete di potere attuali.Piaciuto davvero.

Rosa Chiarini 15/04/2015 - 19:59

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