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Un pertugio di vero

Ho gli occhi come due dadi scuri.
Nello stagno melmoso li lancio,
e più non vedo un pertugio di vero.


Ho gli occhi come due strade cieche.
Un velo bigio piomba sulla mia finestra,
e le nuvole ingombrano le mie pupille.


Ho un momento dolce che fra le mie mani trema,
perché teme che la mia esistenza lo riconosca.
Quando questo accadrà egli esalerà
l'ultimo suo fiato e poi tacerà.
Nel labirinto d'ombre s'aggirerà,
muto come una speranza vergine
che la vita non ha mai voluto amare.




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Opera scritta il 19/07/2015 - 01:02
Da Giuseppe Natoli
Letta n.1426 volte.
Voto:
su 7 votanti


Commenti


Un lodevole viaggio introspettivo dell'anima nei meandri ignoti dell'essere.
Splendido sole per te.

Luciano Guidotti 19/07/2015 - 15:30

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