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Chissą qual vento

Inizia a mancarti la fame
chissą qual vento ci aiuterą
a sopportare quel che desideravi tu
rivangato il passato pił volte
mentre ti sentivi depresso
e pretendevi di esser compreso
mentre non riuscivi ad esser te stesso
Chissą se non eri malato
come saresti stato, forse buono
umile e felice, come avrei voluto io
quando mi sentivo gił, nel vederti cosģ
arrabbiato, con il destino che t'ha tolto
il cibo, che riempie l'anima, rendendola
umana



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Opera scritta il 26/08/2015 - 14:27
Da MARIA ANGELA CAROSIA
Letta n.1456 volte.
Voto:
su 45 votanti


Commenti


Vi ringrazio immensamente, Rocco, Chiara e Ugo. Ciao a presto, buona serata carissimi

MARIA ANGELA CAROSIA 27/08/2015 - 19:39

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Tema interessante in versi molto gradevoli.

Ugo Mastrogiovanni 27/08/2015 - 12:22

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Molto riflessiva e profonda...brava Maria Angela! Buona serata,

Chiara B. 26/08/2015 - 18:14

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Un profondo verseggio che porta a riflettere... Versi reali... La mia serena serata MARIA ANGELA.

Rocco Michele LETTINI 26/08/2015 - 18:08

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