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Il naufrago

Il cuor vibra nel petto
soffiando sangue bruno,
ma il battito è debole
e non lo sente nessuno.
Su di un'isola grigia
continua a palpitare,
ne ha avuto l'occasione,
ma non è voluto andare.
A quell'isola fatale
ormai esso è destinato,
quello scoglio così infame
che lo tiene intrappolato.
Vorrebbe, sì, fuggire,
ma se vi son navi sulle sponde,
dubbioso e incerto sul da fare,
da vil codardo si nasconde.
Quando poi torna sulla spiaggia
e si affaccia per un'occhiata,
vien divorato dalla rabbia
per la salvezza ormai salpata.
E così, in maniera mesta
torna alla vita solitaria,
su quell'isola deserta
a respirar la stessa aria.



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Opera scritta il 31/08/2015 - 17:41
Da Antonio Basile
Letta n.1795 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Sentito verseggio buona giornata.

Giuseppe Billi 03/09/2015 - 16:16

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Davvero bella

Giovanni Battista Quinto 31/08/2015 - 23:20

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Complimenti... Buona serata

Scampoli Lorenzo 31/08/2015 - 20:54

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