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Il primo lustro

Rimembro il sapore delle tue labbra
sulle mie,come fagole vermiglie,
la prima sera in cui
un dolce uragano mi travolse...
il tuo respiro,tiepida brezza marina
i tuoi occhi,luminosi spicchi di luna...
e le tue mani,ancora mia di salvezza,
dove l'anima mia,un tempo nave in balia
di nere tempeste in acque proocellose,
approda tra il duo dolce essere,
mia baia sicura,in questo primo lustro,
che mi pare un attimo,tanto ti amo,
mio unico fiore eterno,
che io,giardiniere curo,
con dedizione e devozione...



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Opera scritta il 04/12/2015 - 14:38
Da Maurizio Villa
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