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Che faresti

Che faresti, se non lo vedessi
più scattare
senza alzarsi, rimanendo
a fissare il soffitto
e le finestre diventare
buie con i giormi sprecati
come se non l'avessero
svegliato neanche una volta
impedendogli di viverle
profondamente? Che faresti
se sapessi di essere tu
la causa del suo male
di un pessimo destino
avvolto in quel corpo
doloroso, che prima
viveva prendendosi
tutta l'aria ed il sole
raggiante liberandolo
dai timori e da quegli
esiti poco rassicuranti?
Penso
che staresti malissimo
e senza mai perdonarti
pensandoci sempre



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Opera scritta il 04/05/2016 - 18:34
Da MARIA ANGELA CAROSIA
Letta n.1419 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Una lirica intensa, nel tuo stile fluido e trascinante... un po' sferzante. Ma è una poesia che conduce a molte riflessioni..

Francesco Gentile 05/05/2016 - 12:13

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Ciao cara..beh ti dirò se io sapessi che per qualcuno posso essere solo un tormento negativo mi allontanerei in silenzio uscirei dalla sua vita...
Non si può vivere con questi sensi di colpa. Poesia che lascia pensare.
Ciao M.Angela cara ti abbraccio forte.

Maria Cimino 04/05/2016 - 23:19

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MOLTO BELLA E INTERESSANTE LA PUA OPERA 5*

POETA DELL'AMIATA LUPO DELL'AM 04/05/2016 - 19:38

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