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Mani

Cosa sei? Chi sei? Tutto questo lo dicono loro, quelle mani uguali dalla nascita ma che mutano nel tempo. Guardarle mi è sempre piaciuto, perché sono loro che ti raccontano, sono i gesti che compi nel percorso della vita. Basta osservarle. Solo questo può farti capire cosa possono aver subito quelle mani per tre, quattordici o anche cinquant'anni. Guardare le mani dei miei compagni di classe mentre scrivono è magnifico: immaginare, pensare cosa esse hanno portato per quindici anni e cosa sono riuscite a compiere. Le loro sono mani belle, e per belle non intendo delicate e perfette esteticamente: rappresentano qualcosa di diverso in ognuno di loro, come se fossero la porta per leggere nella mente. E delle mani di una mamma? Ci vorrebbe un’intera biblioteca per raccontarle, perché sono loro che ti accarezzano, che ti baciano, che ti amano sempre e per sempre. Ma le mani delle persone cattive si riconoscono, risaltano tra tutte. Solo loro trasmettono la malignità che regna sulla terra, cosa possono essere arrivate a fare, a compiere, a distruggere… Ma il peggio? No, le peggiori non sono le mani cattive, ma quelle insignificanti e vecchie. Quelle che non dicono niente, che non si fanno vedere, quelle che preferiscono essere visitatori e non opere d’arte. Prendete parte, fatevi amare, lottate, agite...non siate solo succubi perché le mani ne risentiranno e lo trasmetteranno al mondo. Non lasciatevi ingannare, rialzatevi,fate qualcosa, reagite, ma non state in silenzio, non state in un angolino a guardare il mondo da una persiana di una finestra. Affacciatevi, osservate, e addirittura buttatevi, se ne sentite il bisogno. Ma non lasciatevi abbandonare, non chiudete gli occhi. Vivete, perché altrimenti le mani ne risentiranno, e lo racconteranno.



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Opera scritta il 04/09/2016 - 20:11
Da Eleonora Fortunati
Letta n.1385 volte.
Voto:
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Commenti


Molto interessante questa tua riflessione sulle mani e sulla storia che sono in grado di raccontare, sempre che si impegnino per costruirne una!
Mi piace osservarle e pensare alla vita dei suoi proprietari, ma in fondo non è la loro bellezza che riesce a raccontarmi qualcosa quanto invece l'intensità di una vigorosa stretta.
Ciao!

Millina Spina 05/09/2016 - 00:56

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