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Pensieri di un cane

Allunga la mano e la carezza
che mi dà sollievo
mèmora il ricordo delle corse
a cercare il volo del fringuello
o le orme infracidite della lepre.


Il fischio rimbalzava sulle pietre
e i denti penetravano la carne
della vittima smarrita
che apprendeva così
della sua morte.


Ora il vecchio cacciatore
ha negli occhi l’opaco della luna
siede stanco e la carezza
che mi dà sollievo
è la sua voglia di amare inconfessata.




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Opera scritta il 02/09/2017 - 12:13
Da LAVINIA FRATI
Letta n.1430 volte.
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Commenti


Grazie Giulio

LAVINIA FRATI 07/09/2017 - 14:06

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Bella e suggestiva questa poesia. Giulio Soro

Giulio Soro 02/09/2017 - 20:22

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