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L'assente

Come è intenso il freddo
incollatomi dentro
che cozza con il caldo del sole.


Arsa è l'aria, la pietra scotta,
ma sento che non c'è tepore
in questo raggio di calore.


Vorrei ridere e scherzare,
uscire fuori per urlare o cantare,
facendomi emozionare.


Ma non una smorfia, ne un filo di voce
hanno la forza di manifestare
per farsi apprezzare.


Dovrà terminare questo silenzio innaturale
fino ad ora sconosciuto
che mi fa star male.


L'alba nasce, il sole risorge...


Vorrei tanto farmi scaldare!
Riaccendere quella fiamma
e tornare ad amare!


Tovagli Massimo




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Opera scritta il 16/02/2018 - 12:38
Da Massimo Tovagli
Letta n.1296 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


grazie dei commenti anche se il sole è già risorto

Massimo Tovagli 17/02/2018 - 10:40

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Accadrà...
Bella poesia

Grazia Giuliani 16/02/2018 - 20:49

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Il sole risorge, sempre, e torna prima o poi a scaldare chi crede nella vita...
E prima o poi si torna ad amare.
5* e auguri!

PAOLA SALZANO 16/02/2018 - 15:54

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