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NAVIGO DENTRO UNA TEMPESTA

Fammi delirare sul tuo corpo,
mentre la mia voce trema
e le mie mani cercano di afferrare
la tua pelle.
Navigo dentro una tempesta,
nelle acque gelide.
Raggiungo sfinita le tue braccia,
che al al tatto bruciano,
bruciano sempre più,
scaldandomi come un bicchiere
di vodka.
Ho perso la mia zattera,
per ripararmi su di te.
La tormenta
mi ha portato via tutto,
la tua carne mi ha ridato l' amore.



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Opera scritta il 08/08/2018 - 22:58
Da Mary L
Letta n.1339 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Riscontro un caldo, appassionato e nel contempo delicato brano poetico. I versi navigano in direzione delle acque dell'eros ove la parte conclusiva della poetica lo considero il preludio di quello che seguiterà.
Cosa farsene di una zattera una volta giunti a destinazione? Meglio il porto sicuro di due braccia su cui... ancorare.
Cinque stelline for you!

Giuseppe Scilipoti 07/06/2023 - 10:29

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In questa poesia, visto che viene menzionata la vodka, va "tracannata" tutta d'un fiato.
Indubbiamente la Mary con il genere poesia, va... a gonfie vele. Nel leggere i versi, arrivo alla conclusione che all'autrice la tormenta... non la tormenta.
(segue)

Giuseppe Scilipoti 07/06/2023 - 10:29

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Bellissima

Francesco Cau 10/08/2018 - 11:55

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È tornata la panterosa, ma sempre con quel pizzico di dolcezza che ormai ti contraddistingue
Bellissima, Mary. Un bacio

laisa azzurra 09/08/2018 - 08:46

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