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Morto

Sei gia' morto:
sei stato poco accorto.
Non hai voluto ascoltare;
non ti sei scomodato
a riflettere sull'evidenza,
ormai distolto dall'impazienza
di correre,correre.
Riposerai per sempre
in una nuda bara;
in compagnia di famelici vermi,
che faranno un pasto appetitoso
delle decomposte membra.
Nessuno ti rimembra
non sei nato per molti;
e ora sei qui
a subir il giudizio degli stolti.
Resurrezione un giorno
non conoscerai.
Non ti sei sforzato di credere
in una fede che non tradisce
e che solo gli empi sfinisce.



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Opera scritta il 10/10/2013 - 18:30
Da fedel Franco 2 Quasimodo
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