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CHISSÀ .....

Chissà cosa diventeremo
quando la mente appannata
dagli oblii non avrà più
favole da raccontare
e quando tutto scorrerà più lento
e la schiena curva trascinerà
rinsecchite membra
stanche a stento.
Chissà in quali ultime spiagge
di futili esistenze
risucchiate dal mare
di lontani ricordi approderemo
e se mai qualcuno raccoglierà
i palpiti confusi di una vita
soltanto immaginata
o se ci terrà compagnia lo spettro
della solitudine bistrattata.
Chissà se avremo saputo
far quadrare le somme
del nostro quotidiano,
spargendo intorno lievi
petali d'amore e se potremo
dire di aver dato
tutto ciò che potevamo.
Chissà se qualcuno
nel pallido plenilunio
ci prenderà ancora per mano
e ci accompagnerà
per sognare
un' ultima volta.



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Opera scritta il 28/07/2020 - 22:24
Da Afrodite T
Letta n.1324 volte.
Voto:
su 5 votanti


Commenti


Questa poesia esprime tutti i dubbi che accompagnano la nostra esistenza con un finale che commuove! E ' splendida...bravissima

barbara tascone 30/07/2020 - 22:50

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Non mi risulta che la poetessa Afrodite sia andata a leggere la poesia consigliatale. Poco male. Rimarrò in OS.

Ernesto D’Onise 30/07/2020 - 14:45

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Chissà se qualcuno leggendo le nostre poesie proverà emozioni....Molto bella scritta con il cuore....

mario Righi 29/07/2020 - 18:25

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Una poesia profondamente riflessiva, ma noto anche una base di sofferenza e di legittima paura per il futuro. Perdonami se sbaglio, sarà sicuramente dovuto sicuramente al fatto che io in questa poesia ho ritrovato me stessa. Complimenti sinceri.

santa scardino 29/07/2020 - 15:54

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Una poesia profondamente riflessiva, ma noto anche una base di sofferenza e di legittima paura per il futuro. Perdonami se sbaglio, sarà sicuramente dovuto sicuramente al fatto che io in questa poesia ho ritrovato me stessa. Complimenti sinceri.

santa scardino 29/07/2020 - 15:54

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Mai come quest'oggi "le cose poetiche sono una cosa e le vite altra cosa"...o i poeti e gli uomini. Si sarà capito che volevo dire!? Vabbè, che ci devo fare...so' ermetico.
Quello che importa è che la poesia è bella, la riflessione stimolante. Complimenti

Mirko D. Mastro(Poeta) 29/07/2020 - 14:32

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Che io sia arrogante e presuntuoso lo dicono in tanti di OS. Perciò benvenuta in famiglia. A te, però, consiglio di andarti a leggere l’opera OASI, scritta da questo arrogante con una poetessa gentile proprio sul tema del darsi la mano come dono. Li il testo è di Graziella Silvestri, l’arrangiamento (come si fa con le canzoni), è mio. La poetessa me ne fece dono e perciò l’ho pubblicata io. Se è la poesia di un arrogante e presuntuoso, mi ritirerò dal sito. A tuo giudizio.

Ernesto D’Onise 29/07/2020 - 13:57

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Molto intensa . Grazie per le emozioni e le riflessioni che hai saputo suscitare. Brava!

Astra Sil 29/07/2020 - 13:28

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Comunque grazie a tutti per gli splendidi commenti.
Tengo particolarmente a questa poesia, nata da un riflessione profonda sulle immagini di quello che potrebbe essere il nostro ultimo tratto di vita e, naturalmente, su tutte le incertezze che spesso lo accompagnano

Afrodite T 29/07/2020 - 12:01

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Certamente quella indicata da Ernesto, anche se con una buona dose di arroganza e presunzione, sarebbe la situazione ottimale.
Purtroppo non tutti i vissuti sono uguali e non tutti positivi, nostro malgrado. E poi le esigenze poetiche sono una cosa e la vita è tutta un'altra cosa

Afrodite T 29/07/2020 - 11:37

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Chissà cosa troveremo nell’ultimo tratto della nostra vita? Soprattutto saremo soli o qualcuno ci terrà la mano? Inutile domandarselo, aldilà di ciò che tentiamo di costruire per tutta la vita, rimane in parte l’imponderabile Molto apprezzata
.

Anna Maria Foglia 29/07/2020 - 11:28

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Percepisco nell'io lirico di come la sua vita si svolge dietro una vetrina, tuttavia, restituisce con poetica levità, l'essenza di un'esistenza che si aggrappa ancora ai giorni e alle speranze riguardanti un pronosticare cose belle e vive, giorni nella quale nasconde le macerie chiamate oblii sotto un velo di placida routine.
Brava Afrodite!

Giuseppe Scilipoti 29/07/2020 - 11:05

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Poesia esistenzialista di grande spessore. Intenso nel suo incedere,silente e riflessivo con una qualche parvenza di sincretismo.
Significativo di come viene espresso il tramonto della vita che si avvia al crepuscolo ma che si vorrebbe perpetuare nel desiderio di emozioni.
(segue disamina)

Giuseppe Scilipoti 29/07/2020 - 11:02

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Molto bella, scorrevole, coinvolgente, con una bellissima chiusa

Teresa Peluso 29/07/2020 - 10:14

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Chissà se qualcuno
nel pallido plenilunio
ci prenderà ancora per mano
e ci accompagnerà
per sognare
un' ultima volta.

Incantevole chiusa di una magnifica poesia.
Ma dimmi: vuoi da altri che si avveri il chissà ? Non sai che potresti collaborare anche un poco tu nel decidere di prendere per mano qualcuno?

Chissà se mai potrò prendere per mano qualcuno cui regalare la felicità !!! Non è una buona idea?
O le esigenze poetiche lo vietano?


Ernesto D’Onise 29/07/2020 - 08:31

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L'eterno dilemma dell'uomo: chissà che ci sarà dopo la nostra dipartita. Piaciuta.

Maria Luisa Bandiera 29/07/2020 - 08:12

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