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Destino tra le Remote Sabbie

Danzano tra le nebbie
gli oscuri passi velati
dell'uomo corrotto
tra gli specchi rotti,
destato dal sonno
il reale, antico splendore
di una città soffocata
dall'oro colato.


Catene arrugginite
lasciate tra i passi bianchi,
bloccano lo sbocciare
di quei fiori appassiti dal tempo,
non sono che la rievocazione
della natura incorruttibile
nell'anima incandescente.


Ci consola l'animo
la madre dell'uomo, perso
dentro i suoi oscuri cerchi,
resuscitato dai cadaveri ambulanti
di spiagge sporcate dalla notte.
Nell'uomo confluisce il destino
di assaporare per l'ultima volta
lo sconfinato universo
del suo essere.




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Opera scritta il 05/06/2014 - 13:27
Da Lorenzo Arcaleni
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