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Il natante

A secco arenata,
quasi in abbandono,
lei, la barca
nel suo porticciolo.
La battigia clemente chiede al mare:


“Ordina ai tuoi sudditi
gracili onde
d'infrangersi sul natante,
disincagliarla,
così che scivola sopra le onde
e riprende il largo mare”.


A quel punto il mare obbedisce
ed esclama:


“Io sono il mare,
libertà di confine,
non amo natanti a secco
e neanche alle catene."




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Opera scritta il 01/07/2021 - 19:47
Da Salvatore Rastelli
Letta n.976 volte.
Voto:
su 5 votanti


Commenti


Una splendida metafora per esprimere il senso della libertà. Bravo e ciaooooo

santa scardino 03/07/2021 - 14:53

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Stile apprezzato e bellissimo

MARIA ANGELA CAROSIA 03/07/2021 - 09:09

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Poesia originale e molto apprezzata!

Maria Luisa Bandiera 02/07/2021 - 08:11

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