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Nebbie

Una densa coltre di nebbia
pari ad immenso sudario,
avviluppò la città
rendendola angosciante e tetra.


Era d’inverno…
il vorticar della bruma
sgorbiò le insegne
che ciarlarono tutt’altro linguaggio,
quanto la luce opalescente dei lampioni
ritrasse figure dai contorni svanenti


L’umano sentire
palesò turbamento,
foriero di intrighi e raggiri
che dissuasero il vagolar
per angusti calli ed ombrose vie.




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Opera scritta il 10/02/2026 - 10:26
Da Francesco Scolaro
Letta n.264 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


FRANCESCO...La nebbia crea confusione, incertezza, evoca malinconie, copre ogni cosa e avvolge il mondo da un mistero. Amo la luce portatrice di gioia.

mirella narducci 11/02/2026 - 18:38

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La nebbia a volte nasconde, ma non in questo caso... si palesa il turbamento dell'essere umano. Complimenti molto bella.

Margherita Pisano 11/02/2026 - 10:50

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Il turbamento dell'umano sentire trova spazio anche tra le fitte nebbie..
Piaciuta ed apprezzata molto, bravo come sempre.

Maria Luisa Bandiera 11/02/2026 - 07:24

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