E poi arrivò il giorno in cui andai oltre,
cercando inutilmente l’infinito;
pesanti i miei pensieri come coltre,
ed io rannicchiato dietro un dito.
cercando inutilmente l’infinito;
pesanti i miei pensieri come coltre,
ed io rannicchiato dietro un dito.
Perché lì, nel mio "oltre", nulla vedevo
e tutto mi appariva un po' confuso;
sembrava che la terra fosse brulla
e io, ostinato, a sbatterci il muso.
E poi finì quel giorno, come gli altri,
ed io pensavo: «Aspetto ancora un poco»,
mentre i pensieri, che s’eran fatti scaltri:
«Su, lascia stare, la vita in fondo è un gioco».
300426
Opera scritta il 30/04/2026 - 21:53Da andrea sergi
Letta n.45 volte.
Voto: | su 2 votanti |
Commenti
Grazie Maria, grazie Gaetano,buon primo maggio.
andrea sergi
01/05/2026 - 08:31 --------------------------------------
Complimenti anche da parte mia!


Maria Luisa Bandiera
01/05/2026 - 07:57 --------------------------------------
Parole chiare, che arrivano dritte e lasciano un segno. Complimenti. Buon 1 maggio 

Gaetano Lo Iacono
01/05/2026 - 07:55 --------------------------------------
Inserisci il tuo commento
Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.


