Un\'alba sconosciuta
UN’ALBA SCONOSCIUTA
Al rosso tramonto
canta un merlo sul ramo
e scendono rondini in volo
tornate ai nidi d’un tempo.
Son liberi i cieli spaziosi
d’ogni metallico volo
volteggiano falchi e poiane
nel silenzioso spazio infinito.
Un leprotto avanza furtivo,
guardingo, non vede nessuno,
lascia la tana felice
al primo chiaror del mattino.
Nei porti giocano delfini
e nei mari prolificano pesci,
si ripopola il regno animale
nell’equilibrio suo naturale.
La natura all'alba risplende
s’è vestita di mille colori,
nel silenzio dell’uomo rinchiuso
che assente, lascia liberi spazi.
Opera scritta il 22/05/2026 - 07:35Letta n.65 volte.
Voto: | su 2 votanti |
Commenti
Un sentitissimo grazie a Milena e Gaetano


Maria Luisa Bandiera
23/05/2026 - 09:37 --------------------------------------
Una bella poesia che sembra dipinta: colori pieni, luce calda, natura che emerge come figura viva sulla tela. Complimenti 

Gaetano Lo Iacono
22/05/2026 - 19:11 --------------------------------------
Ricca di belle immagini la natura descritta! 

Milena Bortoluzzi
22/05/2026 - 15:44 --------------------------------------
Un sentito grazie di cuore Francesco.


Maria Luisa Bandiera
22/05/2026 - 14:33 --------------------------------------
Belli questi versi che ci riconducono in un mondo che non risente dell'azione inquinante dell'uomo. Brava, complimenti, ciao 

Francesco Scolaro
22/05/2026 - 09:47 --------------------------------------
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