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Notte magica

Si elide il giorno
come un cero che si consuma
ai piedi del santo
sullo sfondo di un rosso tramonto.


E mentre fuori il cielo s’imbruna
mi ricade addosso
il desiderio di ricavarne il senso.


Attendo che il buio si chiami notte
e che la notte canti la sua lode
mentre si spenge, di già,
l’ultimo frastuono.


Or che la saccente molestia tace,
or che l’aura ha riscattato il suo silenzio,
smorzo anche il mio respiro
per non turbare questo incanto


dove la luna,
al pari di un’abat-jour accesa,
effonde nella quiete il suo lucore.




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Opera scritta il 01/06/2026 - 19:19
Da Francesco Scolaro
Letta n.130 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Un’immagine semplice e bellissima: la luce che non invade, ma accompagna. molto bella! Buona giornata

Gaetano Lo Iacono 05/06/2026 - 11:31

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Molto bella!

Milena Bortoluzzi 02/06/2026 - 11:25

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Incantevole!

Maria Luisa Bandiera 02/06/2026 - 07:43

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