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Anni L U C E

Dopo la scuola
ogni bambino andava
dall'artigiano a imparare
un mestiere
chi dal calzolaie
e chi dal mugnaio
e imparar qualcosa
era un piacere.
E ogni genitore
felice e contento
sapere che il figlio
era al sicuro
e nel contempo
imparavano a ubbidire
a quel maestro
anche se era un duro...
Ma al sabato
gli dava la paghetta,
eran pochi lire
ma eran tanti
per un bambino
in quel dopo guerra
giochi e piaceri
erano distanti.
E andare al cinema
era di pochi,
l'unico svago
era passeggiare
e furtivamente
coglier qualche frutto
chi dalla campagna
e chi dal mare.
E tanti genitori
e impiegati
passavano le vacanze
tra amici
nelle campagna
ad aiutare spesso
a raccoglier frutti
e tutti felici.



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Poesia scritta il 26/06/2016 - 00:23
Da Aldo Messina
Letta n.1401 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


TEMPI PASSATI ESPLICITAMENTE RICORDATI IN VERSI VERI ET PREGNI DI RAMMARICO PER QUANTO OGGI S'E' PERSO.
LIETA DOMENICA ALDO.
*****

Rocco Michele LETTINI 26/06/2016 - 13:16

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bei tempi io andavo a fare il meccanico quei due mesi che bello 5*

POETA DELL'AMORE LUPO DELL'AMI 26/06/2016 - 12:15

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Altri tempi, quando con poco si era felici....Molto apprezzata *****

Angela Randisi 26/06/2016 - 10:52

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Sono altri tempi altre storie quelle descritte da Aldo, non esistono più le botteghe dove mandare i giovani ad imparare un mestiere. Tutto è diverso ma non per questo migliore...sono perfettamente d'accordo con l'autore

Anna Rossi 26/06/2016 - 10:08

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