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Occhi dannati.

Ricordo la prima volta che l'incrociai,
occhi dannati, misero radici nel mio cuore,
terra arida già da tempo ormai
ma sempre pronta per un nuovo fiore.


La guardavo.. mi sentii sperso nel suo sguardo,
e fui avvolto da quella bellezza che genera disio,
pur sapendo che tutto ciò era d'un altro
e non sarebbe stato mio.


Mi vidi così ancora costretto
ad assopire desideri e tentazioni,
a sbarrare la strada all'amore,
"perché chi vive di sogni e di illusioni
poi deve bere dolore".




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Poesia scritta il 01/11/2016 - 14:24
Da Andrea Zampella
Letta n.1361 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Eh Andrea spesso me lo chiedo
anch'io.

Profondamente riflessiva.
ciao caro.


Maria Cimino 01/11/2016 - 22:54

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