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L'uomo infante

Quando lo partorì, quel giorno,
il ventre senza voglia
tremava come una frasca,
come una foglia.


Dal seno lui spillò
d’arguta astuzia
quello per cui succhiare
assurge a grazia.

Crebbe l’infante, crebbe
anche di pianta
fino a indossar calosce
taglia quaranta.


Mutò la voce, i canini
ed anche il pelo
si armò d’insane smanie
con slancio e zelo.




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Poesia scritta il 08/04/2026 - 11:11
Da Francesco Scolaro
Letta n.186 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Sai sempre usare bene le parole nel comporre le poesie. Ciao

Milena Bortoluzzi 09/04/2026 - 12:30

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Piaciuta e apprezzata.

Maria Luisa Bandiera 09/04/2026 - 07:26

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