Fiore prigioniero,
il sole era per te forestiero.
I tuoi colori eran belli
e il tuo profumo rubato
da un dovere ingrato.
il sole era per te forestiero.
I tuoi colori eran belli
e il tuo profumo rubato
da un dovere ingrato.
Nutrivi la terra di chi ti stringeva,
mentre il tuo stelo in silenzio cedeva.
Fuori eri Donna, quella vera,
eri solo un aiuto in cucina,
ma lì hai trovato sguardi più caldi,
una luce vicina.
Amata da tutti, ma non vista da chi doveva,
consumata viva da un finto amore che ti spegneva.
Poi il corpo ha gridato no,
ha spezzato il tuo stelo, fiore prigioniero,
e il tempo fermò.
In due minuti appena, l'anima si è librata,sei volata, finalmente liberata.
Ora sboccia fiore, nel vento leggero,
dove il sole non è più forestiero.
Poesia scritta il 22/05/2026 - 16:44Da A G
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Commenti
Grazie a tutti per aver apprezzato la mia poesia.
Racconta di manipolazioni e ali tagliate, di catene invisibili e della tragica liberazione di una vittima senza voce.
Racconta di manipolazioni e ali tagliate, di catene invisibili e della tragica liberazione di una vittima senza voce.
A G
25/05/2026 - 09:07 --------------------------------------
Molto particolare, piaciuta ed apprezzata.


Maria Luisa Bandiera
23/05/2026 - 09:34 --------------------------------------
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