L'arte dei tramonti, l'amore di Apollo e Artemide
Dovremmo imparare
dai tramonti
l'arte di spegnersi
senza sparire.
Di lasciare luce
anche quando il giorno finisce,
di tingere d'oro
ogni addio che sa di promessa.
Come Apollo che insegue
il cielo ogni mattina,
portando fuoco sul mondo
con mani di luce.
E come Artemide
che lo attende,
corona d’argento,
passo leggero sulla notte.
Lui brucia, lei illumina.
Lui scalda, lei custodisce.
Eppure si cercano, sempre,
in quell’istante sospeso
tra giorno e stelle
dove il sole bacia la luna
senza toccarla.
Vieni qui, vicino.
Appoggia la testa
dove batte il mio tempo
e ascolta: non è rumore,
è tenerezza che respira.
È amore
che non chiede permesso,
è la mano che ti trova
al buio
e resta, senza fretta,
come il caldo dopo l’estate.
Vieni a guardare con me.
Il cielo si scioglie piano
nel mare
e ogni colore diventa
un modo nuovo per dirti
ti voglio.
Il vento sa il tuo nome
e lo porta sulla pelle
come una carezza
che non finisce.
Le onde arrivano lente,
si ritirano, e tornano
esattamente come
fa il mio pensiero
quando penso a te.
Ti guardo e il mondo
si fa piccolo e luminoso.
Tutto diventa intenso,
anche il silenzio tra noi.
Le tue risate mi vestono,
la tua voce mi disarma,
e io ti rispondo con la pelle,
con gli occhi, con l’attesa
di domani.
Siamo
Apollo e Artemide innamorati.
Siamo passione
che non brucia,
siamo fuoco che scalda
e non consuma.
Siamo luce e ombra
che si amano
senza volersi cambiare.
Siamo due tramonti
che si cercano all’orizzonte
e quando si incontrano
diventano notte piena
di stelle
e alba che non ha paura
di ricominciare.
Non parliamo.
Ci basta il sale sulle labbra
e la luce che ci dipinge d’oro.
Ci basta così poco
per essere tutto:
la tua mano nella mia,
il tuo respiro che si accorda al mio,
il silenzio che tra noi
non pesa mai.
Ti amo con la forza quieta
del mare profondo
e con la luce che non
si arrende al buio.
Ti amo con la tenerezza
che trema
e con la passione
che resta, anche dopo.
Ti amo come si ama
un tramonto:
sapendo che finirà,
e scegliendo comunque
di guardarlo fino all’ultima fiamma.
Resta.
Amami con la lentezza
di chi non ha altro da fare
se non ricordare
ogni dettaglio di te.
Amami con la forza
di chi sa
che certe luci, una volta viste,
non si dimenticano più.
E quando la notte ci avvolge
noi continuiamo a brillare dentro,
indimenticabili,
come l’ultimo bagliore
che rifiuta di andarsene,
come Apollo e Artemide
che si amano per sempre
tra un tramonto e l’altra alba.
Sabina Patruno
Racconto scritto il 13/07/2026 - 06:12Voto: | su 0 votanti |
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